lunedì,Dicembre 6 2021

Melito Porto Salvo, otto famiglie nelle baracche vicino alla discarica

A denunciarlo è l'associazione "Un mondo di mondi" di Reggio Calabria. «Grave situazione antigienica e rischio per la comunità melitese»

Melito Porto Salvo, otto famiglie nelle baracche vicino alla discarica

In piena pandemia da Covid 19, a Melito Porto Salvo otto famiglie vivono nelle baracche di via del Fortino, a pochi metri da una discarica di rifiuti di ogni genere, ed ogni giorno sono  invasi da sciami di insetti e da roditori che provengono dai rifiuti. A denunciarlo è l’associazione “Un mondo di mondi” di Reggio Calabria

«Accanto alla baraccopoli, la struttura fatiscente dell’ex Palazzetto dello sport, che presenta chiari segni di cedimento, è diventata una discarica; all’esterno ed al suo interno sono depositate decine di tonnellate di rifiuti di ogni tipo, compresi rifiuti pericolosi».

«Da circa 30 giorni, insetti che provengono dalla discarica infestano le baracche e causano punture alle persone che ci vivono. I bambini sono maggiormente colpiti, e ne  portano i segni su braccia, gambe e collo. Oltre agli insetti, le famiglie devono fare i conti con i topi che invadono ogni giorno le baracche per consumare le derrate alimentari».

«In questo momento di emergenza sanitaria, che ha interessato in modo specifico anche il comune di Melito, è chiaro che questa grave situazione antigienica della baraccopoli costituisce un serio allarme per le famiglie che vivono nelle  baracche, ma anche per l’intera comunità melitese». 

«L’associazione Un Mondo Di Mondi il 16 maggio ha richiesto, via pec, alla Commissaria prefettizia Anna Aurora Colosimo, all’Asp di Reggio Calabria ed al  Dipartimento di prevenzione Servizio Disinfezione Disinfestazione- Derattizzazione, un intervento urgente di disinfestazione, disinfezione e derattizzazione per l’area della baraccopoli. Ma dopo 19 giorni, nonostante la gravità della situazione, nessun intervento è stato prodotto».

Nella stessa richiesta l’associazione ha invitato il Comune a provvedere alla sistemazione abitativa in dislocazione di queste otto famiglie in alloggi popolari adeguati, come avrebbe dovuto fare da diversi anni. Difatti, il progetto di equa dislocazione abitativa delle famiglie della storica baraccopoli di Via Del Fortino, avviato dal Comune nel 2002, ha sistemato negli alloggi in dislocazione la gran parte delle famiglie che vi risiedevano, ma non è stato mai completato. Da diversi anni quindi queste famiglie sono state abbandonate nel ghetto. «Oggi, con la pandemia in corso, la baraccopoli è un serio pericolo che va urgentemente superato per tutelare la salute pubblica della collettività, garantendo contemporaneamente  il diritto fondamentale alla casa a queste persone». 

«Pertanto, dopo l’azione di disinfestazione, disinfezione e derattazzizaione, invitiamo il Comune a dislocare le otto famiglie, assegnando loro gli alloggi disponibili tra i beni confiscati e gli alloggi popolari non abitati». 

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