martedì,Novembre 30 2021

Frecciarossa in Calabria, Tansi tuona: «uno schiaffo alla nostra dignità»

L'ex capo della Protezione Civile invita il governo a fare gli stessi investimenti fatti nelle altre Regioni italiane per ammodernare la rete ferroviaria

Frecciarossa in Calabria, Tansi tuona: «uno schiaffo alla nostra dignità»

Il presidente di “Tesoro Calabria” Carlo Tansi critica le modalità con le quali l’alta velocità è arrivata nella nostra Regione.

«Non serve a niente mettere treni velocissimi, come Frecciarossa o Italo, su un tracciato che da Napoli in giù è vecchio e obsoleto essendo stato realizzato più di 100 anni fa, non adeguato a treni così veloci. Ne sanno qualcosa i calabresi che da Milano a Napoli viaggiano in perfetto comfort e che da Napoli in giù viaggiano in preda a conati di vomito per l’ondeggiamento assurdo del Pendolino che corre su binari non consoni alla sua potenza». 

Saremmo davanti ad una presa in giro secondo quel che sostiene l’ex Capo della Protezione Civile. «Questa non è alta velocità.  Nelle altre regioni d’Italia c’è la vera alta velocità, perché lì negli ultimi anni sono stati investiti i miliardi e miliardi di euro per costruire nuove tratte ferroviarie con tratti molto più rettilinei e “stabili” che non fanno oscillare Frecciarossa o Italo… mentre a noi Calabresi – snobbati e trattati da sempre come cittadini di serie C – vogliono rifilarci una un’alta velocità farlocca. Esattamente come hanno fatto con la autostrada, furbescamente rinominata da A3 in A2 in occasione della inaugurazione farlocca e sfarzosa di qualche anno fa: a differenza dei tratti campani e lucani dove il 100% dell’autostrada è stata costruita ex novo – con la realizzazione di corsie d’emergenza e l’eliminazione delle curve pericolose – nel percorso calabrese molti tratti non sono stati per niente costruiti e sono rimasti quelli degli anni sessanta: senza i minimi standard di sicurezza, e con gallerie e viadotti vecchi più di 60 anni, goffamente rivestiti da Anas per mascherarne la vetustà, che si stanno sbriciolando progressivamente. Ricordo che proprio lungo i tratti non realizzati si verifica la quasi totalità dei tanti incidenti autostradali mortali in Calabria». 

«I governi italiani, di destra, di sinistra e di centro – afferma ancora Tansi – devono investire gli stessi miliardi dati alle altre regioni del Nord per adeguare la tratta ferroviaria Napoli-Reggio Calabria ai treni veloci e per completare veramente l’autostrada A2, e non devono prendere in giro i Calabresi che non sono stupidi!  E poi i governi devono realizzare al più presto la ferrovia sul lato Ionico della Calabria ferma ai tempi della sua realizzazione – 1875 (!) – e con treni che camminano alla stessa velocità di 150 anni fa.  Correndo a piedi si arriva prima a destinazione.  A tutto questo si aggiunge anche la trappola di morte rappresentata dalla SS 106, che necessita al più presto di essere ammodernata e messa in sicurezza».

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