martedì,Luglio 27 2021

Reggio Calabria, l’urlo dei centri estivi: «Le nostre speranze ridotte al lumicino»

Una rappresentanza delle organizzazioni stamane in piazza per scongiurare la chiusura delle strutture

Reggio Calabria, l’urlo dei centri estivi: «Le nostre speranze ridotte al lumicino»

Questa mattina una rappresentanza di organizzazioni sociali costituita da enti, associazioni, società ed imprese sociali che da anni organizzano i Centri Estivi nella Città di Reggio Calabria, si è ritrovata a Piazza Italia per rappresentare all’amministrazione una grave problematica che rischia di mettere in pericolo la riapertura delle strutture che erogano servizi di centri ricreativi estivi e servizi socio-educativi per la data prevista del 15 giugno 2020.

«Seppur il sindaco non ci abbia ricevuti – si legge in una nota – ringraziamo per l’attenzione dedicataci tramite il colloquio avuto con il suo delegato, che con grande cura e gentilezza ha ascoltato brevemente le nostre richieste e proposte, ed allo stesso, oltre ai recapiti, è stato lasciato un breve promemoria circa i seguenti punti: chiarire la procedura di autorizzazione all’avvio delle attività sia per gli enti privati che per gli enti in convenzione in particolare i tempi di valutazione; snellire e rendere celere la procedura di richiesta ed assegnazione degli spazi scolastici, nonché dare risposta a quegli organismi che già anzitempo ne fecero richiesta come auspicato dalle stesse linee guida nazionali».

«Ribadiamo che tutti gli enti, in maniera indistinta rispetto alla natura giuridica, non potranno avviare l’attività senza la necessaria autorizzazione da parte dell’amministrazione comunale e dell’Asp compente e che risulta gravemente a rischio la partenza per il 15 giugno già autorizzata dal governo centrale. Attendiamo di essere contattati per conferire con il sindaco o suo referente, precisiamo che la nostra azione non vuole essere di protesta ma di proposta e nel rimanere vigili ci ritroveremo domani alle ore 10.00 presso Piazza Italia, con l’auspicio di essere ricevuti. Contestualmente, proprio in ottica propositiva, proporremo una soluzione tecnica e amministrativa, prevista per legge, la cui attivazione potrebbe rendere le procedure di valutazione ed eventuale approvazione dei progetti organizzativi più celere. Siamo nella situazione di dover comunque informare tutte le famiglie che i tanto auspicati servizi, di fatto rischiano di non essere avviati. A soli 4 giorni lavorativi dalla presunta data di avvio, le nostre speranze sono appese ad un lumicino. Ma non vogliamo scoraggiarci e rimaniamo propositivi e laddove vi sia la volontà, abbiamo pensato a soluzioni e proposte che necessitano ovviamente di una urgente interlocuzione».

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