sabato,Dicembre 3 2022

Reggio Calabria, Potere al popolo: ripartono le adesioni

È un progetto politico dal basso nato due anni fa con lo scopo di restituire potere alle classi popolari del Paese, quelle più duramente colpite dalla crisi economica

Reggio Calabria, Potere al popolo: ripartono le adesioni

«Ripartono le adesioni a Potere al Popolo, progetto politico dal basso nato due anni fa con lo scopo di restituire potere alle classi popolari del Paese, quelle più duramente colpite dalla crisi economica e dalle diseguaglianze, e di scompaginare le prassi della partecipazione e della rappresentanza politica. Domani, giovedì 9 luglio, saremo sul Lungomare Falcomatà all’altezza della Rosa dei Venti dalle 19:00 alle 21:00 per dare la possibilità di aderire a chi fosse interessato al progetto di Potere al Popolo!


Perché aderire a Potere al Popolo?

Per smettere di essere soli ed entrare in una comunità coerente e generosa, fatta di migliaia di donne e uomini che ogni giorno si rimboccano le maniche. Non abbiamo intenzione di abituarci alla rassegnazione di chi ritiene che le cose non possano cambiare.

Potere al Popolo è un movimento senza leader, né burocrazie e sponsor da professionisti della politica. Ogni attivista sceglie in prima persona portavoce, statuto, Coordinamento nazionale, e partecipa alle decisioni più importanti della vita collettiva attraverso strumenti che incentivano democrazia, partecipazione e trasparenza.

Potere al Popolo nasce da e alimenta un circuito di pratiche che attiviste e attivisti da ogni parte di Italia hanno sperimentato negli anni, in diversi ambiti. La nostra pratica politica si articola ogni giorno nelle lotte, nel controllo popolare, nel mutualismo che è resistenza sociale ed economica e insieme presa di coscienza. Vogliamo stare col fiato sul collo a chi ci governa, portare la voce del popolo fin dentro le Istituzioni, a partire da quelle locali, in cui i nostri attivisti diventano punti di riferimento per il territorio.

Aderire a Potere al Popolo significa mettere al centro i bisogni delle nostre comunità, per radicarci nei territori e lì sperimentare forme di autogoverno e di resistenza. Vogliamo trasformare il mondo, partendo dalle comunità e dai quartieri in cui viviamo. Reggio Calabria e la sua provincia sono i migliaia di giovani che emigrano ogni anno. Sono i pazienti che devono recarsi al nord per cure qui introvabili. Sono i diritti calpestati dalla criminalità organizzata e dalle clientele che la politica ha costruito nei decenni, legandosi a massoneria e consorterie che reggono il destino di intere comunità. Noi questo destino vogliamo cambiarlo, insieme a tutti coloro che vogliano impegnarsi nella politica autentica, quella della militanza, degli ideali e della passione».

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