sabato,Ottobre 16 2021

Lazzaro, scalinate pericolanti sul lungomare. Crea: «Intervenire subito»

Il presidente dell'Ancadic: «Si dia la possibilità alle persone con difficoltà motorie e alle mamme con passeggini di raggiungere la spiaggia»

Lazzaro, scalinate pericolanti sul lungomare. Crea: «Intervenire subito»

«A seguito di segnalazioni dell’associazione Ancadic riguardanti l’inagibilità delle scalinate del lungomare Cicerone di Lazzaro, si è proceduto alla chiusura di alcune di esse consentendo però inspiegabilmente l’utilizzo di altre che si presentano pericolose per gli utenti, quindi inagibili».

«Fermo restando il degrado di dette strutture molte mancanti di scalini – afferma il presidente Vincenzo Crea – una ulteriore situazione di pregiudizio per l’integrità fisica delle persone si riscontra in due scalinate una di fronte al civico 43, la quale non permette di raggiungere il sottostante suolo marittimo perché l’ultimo scalino ricade su un muro alto poco più di un metro dalla spiaggia e per salire e scendere è stato situato un ammasso di pietre che funzionano da scalino determinando un ulteriore pericolo. L’altra situazione di pregiudizio per l’integrità fisica delle persone è rappresentata nella scalinata situata di fronte al civico 127 per la presenza di massi situati sulla spiaggia davanti all’ultimo scalino. Tra i massi è situata una doccia funzionante che per raggiungerla si rischia di farsi male».

«E’ inevitabile il provvedimento di chiusura delle scalinate a tutela dell’integrità fisica delle persone in attesa della messa in sicurezza e ciò penalizza fortemente i bagnanti. Per evitare che ciò si verificasse sarebbe bastato, quantomeno in alcune scalinate, un semplice intervento consistente nel riposizionare gli scalini di pietra che divelti anni addietro dalle mareggiate sono rimasti sparsi sulla spiaggia in balia delle onde che ne hanno interrato alcune. Nemmeno questo è stato fatto».

«Atteso che non ci sono altri interessi prioritari da tutelare se non quello di salvaguardare la salute e l’incolumità dei cittadini, lo scorso 24 giugno abbiamo sollecitato l’Ufficio Tecnico comunale, la polizia municipale sede, interessando la Prefettura di Reggio Calabria e il Segretario comunale di Motta San Giovanni, le richieste già avanzate ovvero di inibire temporaneamente l’accesso alle scalinate inagibili con sistemi inamovibili in attesa della messa in sicurezza. Bisogna intervenire subito prima che qualcuno si faccia male».

«Come già richiesto con altre segnalazione è stato rinnovato l’invito a provvedere all’abbattimento delle barriere architettoniche e di dare la possibilità anche alle persone anziane, alle persone con difficoltà motorie e alle mamme con passeggini di raggiungere la spiaggia. Con la succitata nota del 24 giugno le articolazioni comunali e la polizia municipale sono state diffidate a provvedere a breve termine, entro dieci giorni, evidenziando che in mancanza di risposta su quanto richiesto avremmo adito le vie legali. Ad oggi nulla è stato fatto e nessuna notizia è pervenuta alla scrivente associazione».

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