martedì,Ottobre 19 2021

Villa San Giovanni, l’opposizione lascia il Consiglio. La maggioranza: «Uniti solo per fare ostruzionismo»

L'amministrazione incalza la minoranza: «E’ stata fatta becera polemica sulla costituzione di parte civile nel processo Cenide, quando, invece, si è trattato di un atto nell’esclusivo interesse dell’ente e della legalità»

Villa San Giovanni, l’opposizione lascia il Consiglio. La maggioranza: «Uniti solo per fare ostruzionismo»

«Come al solito l’opposizione si sottrae al confronto sui temi importanti per la città. Dopo aver discusso, per fare vetrina, in sede di preliminari di tutto e niente, non appena il Consiglio comunale è entrato nel vivo dei punti all’ordine del giorno, con un pretesto di basso livello, ossia l’inversione dell’ordine del giorno, tra l’altro in parte condiviso dalla maggioranza, la minoranza ha abbandonato l’aula e non ha partecipato più ai lavori consiliari».

Dopo l’ultima seduta del Consiglio Comunale la maggioranza guidata dalla f.f. Maria Grazia Richichi non ha tardato a stigmatizzare il comportamento della minoranza.

«La maggioranza ha proseguito con alto senso di responsabilità per discutere ed approvare il bilancio consuntivo, il regolamento IMU, il regolamento del porto turistico e complessivamente ben 12 punti, fondamentali per la prosecuzione dell’attività politica ed amministrativa. Per l’ennesima volta la minoranza eterogenea e che non riesce ad esprimere una visione politica unitaria dimostra di essere unita solo e soltanto come opposizione di ostruzionismo e di facciata, senza produrre proposte ed emendamenti nell’interesse della Città.

In sede di lavori consiliare, questa volta, tra l’altro si è notato in maniera evidente che non c’era altra volontà che quella di generare confusione al fine di avere un finto motivo per abbandonare i lavori. Dopo oltre tre ore di spazio che il Presidente Giustra ha concesso per il c.d. diritto di tribuna, ben al di là dei tempi previsti e contemplati dal regolamento, ma proprio al fine di dimostrare come questa maggioranza sia ragionevole e non abbia mai ed in alcun modo conculcato i diritti delle opposizioni, l’abbandono dell’aula conferma che l’unica linea politica delle opposizioni, fin dall’inizio della consiliatura sia stata e continui ad essere quella di distruggere e non quella di costruire, quella di spiegare attacchi personali e non politici, quella di criticare a prescindere e senza avere e proporre serie e credibili alternative politiche ed amministrative.

E’ bene che la cittadinanza sappia che chi pretenderebbe di chiedere le dimissioni dell’attuale maggioranza, proponendosi come alternativa, in realtà non sia in grado e non voglia amministrare per evidenti debolezze interne ai partiti di appartenenza e per l’assenza di proposte politiche che non siano limitate ai ricordi di passate esperienze che comunque non hanno prodotto alcun beneficio per Villa San Giovanni. Ci saremmo aspettati e ci aspettiamo per il futuro un atteggiamento e dei comportamenti responsabili che concorrano, pur nel rispetto dei ruoli, alla crescita ed allo sviluppo della Città.

Tuttavia è evidente che le forze politiche che compongono la minoranza siano diretta espressione della maggioranza che governa il Paese, rifiutando il confronto con l’opposizione di centrodestra, inondando il Parlamento di provvedimenti con imposizione della fiducia; si tratta quindi di un problema di cultura politica che evidentemente manca tra i banchi delle opposizioni. E’ stata fatta becera polemica sulla costituzione di parte civile nel processo Cenide, quando, invece, si è trattato di un atto nell’esclusivo interesse dell’ente e della legalità. L’opposizione ha parlato di arroganza, di dominio e di centralità del potere nell’azione della maggioranza.

Al contrario l’amministrazione e la maggioranza ha sempre aperto le porte della condivisione sulle tematiche più importanti come gli approdi a sud e la riqualificazione del lungomare con umiltà e grande senso di responsabilità nei confronti della comunità villese, perché abbiamo sempre creduto e ne siamo ancora più convinti in un momento così delicato che l’unica cosa da fare sia quella di governare per dare risposte concrete ai cittadini».

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