lunedì,Dicembre 6 2021

Varapodio, l’opposizione si dissocia dalle dichiarazioni del sindaco indagato

Il capogruppo di minoranza Carpinelli: «Lesa la dignità professionale di chi svolge il proprio lavoro con abnegazione e serietà»

Varapodio, l’opposizione si dissocia dalle dichiarazioni del sindaco indagato

«In questi ultimi giorni, inaspettatamente, la nostra amata Varapodio è stata oggetto di un clamore mediatico senza precedenti. Le testate giornalistiche, locali e nazionali, hanno dato ampio risalto all’operazione denominata “Cara Accoglienza”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Taurianova con il coordinamento della Procura di Palmi, che vede coinvolti il sindaco, insieme ad altri soggetti, per fatti inerenti la gestione del centro di accoglienza migranti presente nel nostro Comune dall’anno 2016 all’anno 2018. Come gruppo di opposizione abbiamo deciso sin da subito di lasciare fuori dalla bagarre politica questa vicenda, evitando ogni forma di strumentalizzazione». Così in una nota il capogruppo di minoranza Vincenzo Carpinelli.

«Ricordiamo infatti, a noi stessi ed a tutta la comunità, che siamo ancora in una fase preliminare della vicenda, e che non sarebbe corretto né da un punto di vista politico né tanto meno personale, arrivare a delle conclusioni affrettate. Aspettiamo di leggere le carte, e soprattutto diamo la possibilità al sindaco di far valere le sue ragioni davanti agli organi competenti, dopo di che tireremo le somme e prenderemo le nostre decisioni politiche. Tuttavia, le esternazioni rese dal Sindaco durante il comizio di domenica sera, ci hanno indotto ad assumere una netta e chiara posizione. Abbiamo sperato in un ravvedimento da parte dello stesso che lo inducesse a ritornare sui suoi passi e chiedere umilmente scusa ai giornalisti e ancor più all’Arma dei Carabinieri che merita solo rispetto e gratitudine. Le sue ultime dichiarazioni, però, attestano che l’atteggiamento non è mutato, anzi, si sta sempre più negativamente rafforzando, motivo per il quale non possiamo più tacere di fronte ad atti tanto gravi e lesivi della nostra dignità di varapodiesi e di italiani».

«Per rispetto all’organo consiliare, di cui ci onoriamo di far parte, e soprattutto a nome delle centinaia di varapodiesi che umilmente rappresentiamo, ci sentiamo in dovere di affermare che non condividiamo, né tantomeno approviamo, i contenuti e le modalità comunicative del nostro sindaco, il quale ha lanciato delle invettive contro tutti i giornalisti, ledendo la dignità professionale di chi svolge il proprio lavoro con abnegazione e serietà, permettendo a noi cittadini di essere informati, garantendo così un diritto tutelato dalla nostra Costituzione. La stampa non può e non deve essere soggetta ad autorizzazioni, censure o attacchi gratuiti e particolarmente offensivi. Le posizioni assunte dal sindaco non sono rappresentative di tutta la comunità la quale vuole dare voce al suo pensiero».

Il gruppo consiliare di opposizione esprime con forza la massima fiducia ed il profondo, incontestabile rispetto verso l’Arma dei Carabinieri e degli organi inquirenti tutti, nonché la piena solidarietà ai giornalisti di tutte le testate. «Auguriamo a tutta la nostra comunità che venga al più presto fatta luce sull’intera vicenda affinché si possa recuperare così quella dignità che in questi giorni, purtroppo, è venuta meno».

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