domenica,Settembre 25 2022

Elezioni a Scilla, spunta una seconda lista: Ilario Ammendolia candidato a sindaco

L'ideologo di "Mezzogiorno in movimento" presenta la sua lista e, indirettamente, fa un favore a Ciccone che non dovrà preoccuparsi del quorum. E svanisce pure la paura dello Stato

Elezioni a Scilla, spunta una seconda lista: Ilario Ammendolia candidato a sindaco

“Mezzogiorno in movimento”, dopo il forfait alle amministrative di Reggio Calabria, potrebbe essere presente alle elezioni comunali di Scilla, sebbene senza nome e simbolo e sotto altra veste, ma almeno con un suo illustre rappresentante.

Manca ancora l’ufficialità – questo va rimarcato – ma candidato a sindaco e nome della lista sono stati già scelti e potrebbero essere depositati a breve, comunque entro le 12.

Il nome del candidato a sindaco è nientemeno che Ilario Ammendolia, ideologo di “Mezzogiorno in movimento” e tra i firmatari della nota con cui si annunciava di non voler partecipare alle elezioni a Reggio Calabria, per paura di possibili ritorsioni dell’apparato repressivo dello Stato.

Evidentemente, almeno Ammendolia, a Scilla non avverte questo rischio.

E sarebbe una notizia non da poco per tutti gli scillesi. Perché se è vero che fino a questa mattina vi era solo la certezza della presentazione della lista che fa capo al candidato Pasqualino Ciccone, già sindaco del Consiglio sciolto per infiltrazioni mafiose, la decisione di Ammendolia di candidarsi provocherebbe non pochi cambiamenti. Il primo – e certamente involontario – sarebbe quello di togliere a Ciccone l’unica incognita possibile per la sua elezione: il mancato raggiungimento del quorum del 50%+1 dei votanti. Circostanza affatto scontata in un Comune dove in pochi hanno voglia di fare politica. Insomma, la decisione di Ammendolia e dei suoi compagni d’avventura, di scendere in campo nella cittadina della Costa viola, potrebbe seriamente spianare la strada ad una rielezione di Ciccone che – questo pare evidente – possiede un bacino elettorale neppure paragonabile a quello di cui possono godere Ammendolia e soci.

Il secondo effetto – e meno immediato – sarà quello di avere un “diritto di tribuna” all’interno del Comune scillese, posto che il candidato a sindaco dell’altra lista comunque, anche con una manciata di voti, riuscirà ad entrare nell’assise di palazzo San Rocco. E sarebbe una doppia soddisfazione per un intellettuale come Ammendolia: per un verso poter partecipare attivamente all’attività del consiglio comunale scillese, apportando idee e progetti. Per altro verso, anche in caso di sconfitta, essere oppositore di un sindaco scalzato da uno scioglimento per mafia (argomento sul quale Ammendolia e il suo movimento fanno battaglie da tempo) e nuovamente rieletto dal popolo.

Intanto, a Scilla più di qualcuno si “mangia le mani”. Erano pronte già diverse liste di professionisti volenterosi di misurarsi nella competizione. Poi la decisione di non presentare alcuna lista, forse nel timore di non poter contrastare la forza politica di Ciccone. Che ora vede svanire anche il suo ultimo vero “avversario”: il quorum.

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