giovedì,Gennaio 27 2022

Coronavirus, la metà dei nuovi infetti è stata contagiata in vacanza

Il numero dei contagi in questi giorni, tra l’altro, sarebbe in aumento per il cosiddetto “effetto Ferragosto”, come lo ha definito qualche virologo

Coronavirus, la metà dei nuovi infetti è stata contagiata in vacanza

Circa la metà dei 1.210 nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore sono legati a persone rientrate a casa dopo aver viaggiato. La voglia di mettersi il lockdown alle spalle era davvero tanta. Così le vacanze, per molti italiani sono diventate momento di svago vissuto con maggiore enfasi e con un senso di necessità, per lasciare andare tutti i patimenti dei mesi precedenti. Il coronavirus invece in vacanza non c’è mai andato. La sua forza sembrava essersi affievolita nelle settimane precedenti, ma i casi, giorno dopo giorno, portano invece il numero dei contagi a quello relativo al mese di maggio scorso.

Coronavirus e vacanze “contagiose”

Ma quali sono i luoghi nei quali, numeri alla mano, i rischi di contagio sono più elevati? Sicuramente all’estero, i quattro Paesi per i quali il tampone è obbligatorio ossia Croazia, Grecia, Spagna e Malta, e in Italia, soprattutto in Sardegna ma non solo. In alcune grandi regioni come Lombardia (dei 239 nuovi casi, due terzi delle positività riguardano cittadini che rientrano dall’estero e i loro contatti diretti) e Lazio la percentuale dei viaggiatori è ancora più alta.

Coronavirus e l’effetto Ferragosto

Il numero dei contagi in questi giorni, tra l’altro, sarebbe in aumento per il cosiddetto “effetto Ferragosto”, come lo ha definito qualche virologo. I contagi durante i dieci giorni passati, sarebbero stati favoriti dall’aumento dei contatti e degli assembramenti tra le persone, complici feste, movida e vacanze. Persone sovente asintomatiche con la conseguenza  del propagarsi del virus.

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