martedì,Gennaio 18 2022

Reggio Calabria, Chizzoniti: «Lungomare e Corso Garibaldi terra di nessuno»

L'avvocato denuncia ciclisti incauti e indisciplinati, la presenza dei motorini che corrono sui marciapiedi e violazione delle norme igienico sanitarie nelle vendita degli alimenti per strada. Tutto questo: «Nel disinteresse operativo del glorioso corpo dei vigili urbani»

Reggio Calabria, Chizzoniti: «Lungomare e Corso Garibaldi terra di nessuno»

«Ormai a Reggio non sorprende più niente!!! E, infatti, sistematicamente da qualche anno, sul Lungomare ed il Corso Garibaldi (interdetto al traffico) della città, ove tantissimi reggini che passeggiano, anche con bambini in carrozzella, rischiano di essere travolti da incauti ed indisciplinati ciclisti, a bordo di silenziose bici elettriche e non, ragazzi con pattini e monopattini, senza il benché minimo controllo e/o intervento della Polizia Urbana». Lo scrive in una nota l’avvocato Aurelio Chizzoniti, già presidente del consiglio comunale a Reggio Calabria.

«Se poi si aggiunge anche la pericolosissima abitudine ormai da tempo incontenibile, di altri giovani e non, che in vespa, motorino percorrono indisturbati i marciapiedi del centro storico e della periferia, altri che abbordano vie cittadine pericolosamente contromano, si ha un quadro completo e sconvolgente della “svolta” preannunciata con stile profetico dal primo cittadino. Che continua, imperterrito, ad atteggiarsi ad eminente esponente della più aristocratica, quanto inimitabile, politica cittadina.

Ovviamente, il tutto, fra il disinteresse operativo del “glorioso” corpo dei Vigili Urbani, mai, dico mai, visto impegnato a tutelare la pubblica incolumità degli sconfortati e sbigottiti reggini. E così, Giuseppe Falcomatà, sempre volontario della verità (personalissima) ed eternamente distratto, anche da iniziative commemorative strumentalmente organizzate in piena campagna elettorale, continua ad offendere ed insultare la nobile collettività reggina.

Il disastro è completato dal dissesto stradale, anche a causa della diffusa e gravissimamente tollerata abitudine delle ditte che intervengono a non ripristinare il manto bitumoso, ambulanti a posto fisso da anni operanti nello stesso, identico, posto, laddove, invece, dovrebbero spostarsi di almeno cinquecento metro ogni ora, venditori di pesce “fresco”, senza il benché minimo controllo sanitario, abusivi che vendono frutta e verdura in qualsivoglia posto ed orario, occupanti irregolari di spazi pubblici, nel cui panorama si registra l’inquietante e chiassosa assenza del Corpo dei Vigili Urbani.

Conclusivamente, non va sottaciuto come, si affermi, anche per questa via, la totale carenza della benché minima, corretta visione territoriale da parte dell’igienista politico di turno che, quasi annoiato ed infastidito da chi osa eccepire la drammatica e disarmante verità, continua ad imperversare (ancora per poco), negligentemente, a Palazzo San Giorgio».

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