sabato,Luglio 31 2021

“Voglio andare a vincere a S. Siro”, il canto della Reggina in A unisce due generazioni

Alfredo Auspici racconta la nuova versione (anche) rap di "Reggina Rock'n gol" con Nemesi Aka King Joe: «Era un calcio diverso, con l'anima». Da Nonna Maria a Poli: ricordi e personaggi di anni indelebili

“Voglio andare a vincere a S. Siro”, il canto della Reggina in A unisce due generazioni

«Voglio andare a vincere a San Siro». Chi tra i tifosi amaranto non ha mai canticchiato il motivetto? E chissà quante volte, quelle note, magari fatte di chitarre e voce, hanno accompagnato le stesse trasferte dei sostenitori della Reggina, e non solo verso San Siro.

Reggina rock’n gol” compie gli anni, ma invece portare addosso il peso degli anni, la canzone di Alfredo Auspici si rinnova e porta con sé tanto entusiasmo. Merito anche di un divertente video che la accompagna e della new entry del rap di Nemesi aka King Joe.

Un sodalizio gioioso, nato per caso, che unisce due generazioni solo a prima vista lontane, ma invece accomunate per l’amore della maglia amaranto.

Reggina è “Rock ‘n gol”

«Con uno di una generazione diversa dalla mia – spiega Alfredo Auspici –  è come rinnovarlo questo sogno. Loro vedono la musica da un’altra angolazione, però io e lui abbiamo lo stesso sogno: quello di andare a vincere a San Siro, di amare la stessa maglia, avere la stessa fede calcistica. Mi è sembrato giusto accomunare queste cose».

Commovente il ricordo della compianta nonna Maria, grande tifosa amaranto. «Lui mi parlava della nonna, di Michele, Tony grazie alla nostra trasmissione e per questo ho voluto che inserisse nelel parti rap della canzone rivisitata ciò che di loro aveva conosciuto grazie a “Rock ‘n gol”. Una carezza che è bello dividere con un’altra generazione.

I nomi che sentiamo nei versi della canzone, Da Mazzone a Ronaldo, parlano però di un calcio che è completamente diverso da quello di oggi.

«Era un calcio più nostro. Forse siamo maturati un po’ noi, ma era un calcio aziendale più di casa. La nostra Reggina, come squadra di provincia, faceva leva anche sulla gente e l’anima nel calcio sono proprio le persone a darla. Oggi questo calcio dalla gente si allontana sempre più, siamo anche noi tifosi dei numeri. Abbiamo iniziato coi tornelli, il tifoso è ormai schedato, le gabbie nelle curve. Il tifoso non ha più il contatto vero, sano. E a pagarne siamo un po’ tutti. È un calcio diverso. Ma se al calcio togli l’anima cosa resta? Capisco che l’azienda calcio mette i soldini ma non può dimenticarsi dei tifosi».

Quella volta la Reggina a San Siro

Il calcio “pane e formaggio” e come è andato in serie A il tifoso reggino, con la stessa spontaneità di quando si andava a Pagani, a Nocera, ad Afragola, con lo stesso “pane e formaggio” siamo andati a San Siro. Siamo andati da reggini, non ci siamo trasformati. C’era una gioia di vivere: ballare la tarantella davanti all’Olimpico era normale, sembrava di stare a Reggio prima della partita. La serie A ci intimidiva, però l’abbiamo saputa affrontare da reggini, con i difetti e con i tantissimi pregi».

E il calciatore che ti è rimasto nel cuore?

«E come faccio a rispondere? Farei un torto agli altri. Veramente non saprei rispondere, tutti cari ragazzi. Potrei dirti qual è stato il momento più emozionante. Poli che ti dava l’anima, era quello che in silenzio c’era sempre, si faceva fare le infiltrazioni pur di giocare. Il momento più bello è stato l’esordio in seria A a Torino, quando, sull’ 1-1, noi in dieci e la Juventus in 11, è entrato in campo Maurizio Poli, il “vecchio” Maurizio Poli, quello che c’è sempre stato. E che stava con noi dalla serie C. Quando è entrato è stato come vedere in campo me stesso, mi sono commosso e ho pensato: “Ora la Juventus non vince più”».

Ricordiamo che le musiche e i testi sono di Alfredo Auspici, le chitarre Giuseppe Auspici, la produzione & rap Nemesi aka King Joe. Il divertente video è realizzato da Christian Maria Parisi (regista) e Domenico Pecora Filmmaker, una produzione Teatro primo. Il sogno di andare a vincere a San Siro non muore mai… (foto Emilio Pecora)

Ecco il link per ascoltarla https://www.youtube.com/watch?v=31V94qzTVBI

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