mercoledì,Ottobre 21 2020

Coronavirus a Reggio Calabria e Movimento cristiano lavoratori: nasce il progetto “Uniti nella quarantena”

Il vicepresidente Antonio Merenda: «Obiettivo principale, di questa iniziativa, è quello di sostenere tutti coloro che hanno bisogno, cercando con la nostra azione, di strappare un sorriso da tutti i fruitori»

Coronavirus a Reggio Calabria e Movimento cristiano lavoratori: nasce il progetto “Uniti nella quarantena”

Nella Città metropolitana di Reggio Calabria, per fortuna, c’è un forte fermento di solideriatà, per aiutare i più deboli e le famiglie che si trovano in grande difficoltà, in questo momento storico di lotta a questa grande pandemia.

Lo afferma Antonino Merenda, Vice-presidente regionale del Movimento cristiano Lavoratori (MCL) e coordinatore di alcune delle associazioni di volontariato che operano sul territorio metropolitano,   che hanno dato vita al progetto “  Uniti in quarantena”

Una volta al mese, con il coinvolgimento di diversi volontari, distribuisce ad oltre 1000 famiglie della provincia, derrate alimentari, contribuendo, anche lievemente, ad alleggerire i disagi dei destinatari.

Regolarmente consegniamo beni di prima necessità, pasta, biscotti, latte, scatolame, olio ed altro, ma da alcune settimane ci siamo dovuti fermare perché non siamo autorizzati al porta a porta o a distribuire con regolarità, per ridurre i contagi.

Continua Merenda, il mio telefono, giornalmente, riceve decine di telefonate da famiglie che chiedono viveri, e quindi da questa necessità abbiamo dato vita al progetto “Uniti in quarantena

Un’iniziativa, che grazie alle associazioni partecipanti, I circoli Mcl della Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Associazione sulle Orme di San Francesco di Paola ed il validissimo contributo di alcune sedi della Croce Rossa Italiana operanti su tutto il territorio metropolitano ed il Corpo Italiani di soccorso dell’Ordine di Malta,  che prevede, la consegna a domicilio, a tutte quelle famiglie che, in primis,  si trovano in quarantena ed a tutti i nuclei familiari che stanno attraversando un periodo di indigenza.

Stiamo attivando,  con le  altre associazioni,  che con grande merito stanno operando da settimane ormai al fianco dei soggetti più fragili, di consegnare ove possibile insieme ai beni di prima necessità per le famiglie che ne fanno richiesta, anche del materiale di cancelleria, un pacco di pennarelli, qualche quaderno, un album per disegnare.

Obiettivo principale,  di questa iniziativa, conclude Antonino Merenda, è quello di sostenere tutti coloro che hanno bisogno, cercando con la nostra azione, di strappare un sorriso da tutti i fruitori».