giovedì,Aprile 15 2021

Lazzaro, Ancadic: «La stazione di pompaggio del depuratore di San Vincenzo è pericolosa»

Per il referente unico dell’Associazione Vincenzo Crea, «urge la messa in sicurezza e la bonifica e riqualificazione degli impianti dismessi»

Lazzaro, Ancadic: «La stazione di pompaggio del depuratore di San Vincenzo è pericolosa»

È sulla stazione di pompaggio delle acque reflue del depuratore di San Vincenzo che questa volta si sposta l’attenzione di Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic. «Situata in destra orografica nel torrente San Vincenzo – afferma – dismessa nel 2014 è in completo stato di abbandono e incuria. La vetusta e corrosa copertura in ferro è quasi completamente demolita e sulle rimanenti pericolanti porzioni sono stati depositati dei rifiuti: una branda letto, lo sportello di un frigorifero, una pedana di legno, lastre di compensato. Rifiuti non distinguibili si notano sul fondo.

La stazione di pompaggio è profonda circa quattro metri ed emerge dal piano di campagna circa un metro, sul tetto della stessa si può facilmente accedere tramite un battuto di cemento situato lato Reggio e, qualora un ragazzo per curiosità dovesse salire sul tetto e cadere all’interno, difficilmente si noterebbe la sua presenza. La stazione di pompaggio potrebbe essere colmata da rifiuti di ogni genere, i segni si sono già manifestati».

Crea racconta della richiesta inoltrata dall’Ancadic il 28 dicembre del 2016, attraverso la quale chiedeva alla Regione Calabria – Dipartimento Politiche Ambiente e Territorio, di conoscere se «il progetto esecutivo, riferito alla costruzione del nuovo polo depurativo della contrada Oliveto di Lazzaro prevedesse la dismissione degli impianti di San Vincenzo di Lazzaro e di Motta San Giovanni, località Castelli, e la consequenziale bonifica e riqualificazione dei siti. In merito non abbiamo avuto risposta.

L’Ancadic – conclude – nell’interesse della collettività ha invitato il competente Ufficio della regione Calabria, il sindaco di Motta e la Polizia municipale, ognuno per la parte di competenza, ad adottare ogni urgente provvedimento utile a tutela dell’incolumità pubblica e privata, ovvero mettere in sicurezza la stazione di pompaggio e procedere alla bonifica e riqualificazione degli impianti dismessi a seguito della costruzione del nuovo depuratore dell’Oliveto di Lazzaro».

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