venerdì,Maggio 14 2021

Pedemontana, l’appello dei Comuni: «Completare lo svincolo di Laureana di Borrello»

Il presidente del Consiglio comunale di San Pietro di Caridà e il sindaco di Serrata chiedono l’intervento della Città metropolitana affinché interceda con l’Anas

Pedemontana, l’appello dei Comuni: «Completare lo svincolo di Laureana di Borrello»

Un accorato appello alla Città metropolitana affinché venga completato entro quest’anno lo svincolo di Laureana di Borrello, con l’asta di collegamento tra la A2 e la Pedemontana di Gioia Tauro, «quest’ultima quale opera da rimodulare, entro il 2023, secondo la ratio del progetto originario, per creare un collegamento di “grande comunicazione”, Pedemontana – SGC in favore dei comuni delle pre Serre (tra gli altri San Pietro di Caridà e Serrata) in una zona gravemente sofferente per l’isolamento viario», arriva dall’ufficio di Presidenza del Consiglio comunale di San Pietro di Caridà e dal sindaco del comune di Serrata.

«Ripercorrendo brevemente una vicenda che ha ormai la parvenza di un celebre stratagemma narrato nell’Odiessa (c.d. tela di Penelope) – affermano – sul “… progetto del nuovo svincolo di Laureana di Borrello debba essere… e sull’interazione dell’infrastruttura autostradale con il fiume Mesima nel tratto di A2 entro cui il nuovo svincolo dovrà ricadere”, basta ricordare che, sono trascorsi tre anni da allora e, cosa ancora più grave, sono trascorsi quasi due lustri dall’approvazione all’unanimità nella seduta del Consiglio regionale del 24 settembre 2012, della mozione del Consiglio regionale della Calabria nr. 71 del 18.09.2012, che impegnava la Giunta regionale della Calabria nel confronto con l’Anas per il “tempestivo” miglioramento del “sistema di mobilità stradale e autostradale” con l’avvio dei lavori ed il completamento tempestivo dello svincolo di Laureana di Borrello, e purtroppo, dobbiamo constatare, che gli impegni assunti dai vertici statali e regionali sull’argomento, sono rimasti lettera morta, nonostante nel 2019 i Consigli comunali di entrambi i comuni (San Pietro di Caridà e Serrata) avevano sensibilizzato, con un atto di indirizzo politico-amministrativo, le istituzioni preposte (Anas) sull’importante opera pubblica, decisiva per il rilancio del territorio.

Ciò posto, malgrado anche le numerose sollecitazioni, risalenti nel tempo, in maniera trasversale, provenienti dall’intero panorama politico reggino, l’Anas è rimasta totalmente inerte, ferma di fatto sulla posizione espressa con missiva del 13.12.2019, dove affermava che nessuna opera infrastrutturale era prevista, anzi, ha dichiarato testualmente il “…fermo delle attività progettuali…” sia sull’avvio dei lavori dello svincolo di Laureana di Borrello, sia per l’asta di collegamento con la A2 alla Pedemontana». Il presidente del Consiglio comunale di San Pietro di Caridà Gabriele Trimboli, sostiene «che si è creata una situazione paradossale ed inverosimile, infatti malgrado la Pedemontana di Gioia Tauro Sgc, di pertinenza della Città metropolitana, sarà parzialmente realizzata ed inaugurata, probabilmente nel mese di luglio del 2021, viceversa per la situazione fattuale descritta, non si vede alcun possibile beneficio futuro reale e concreto di sviluppo socio economico del territorio rurale interno, proprio perché di queste ultime opere infrastrutturali (svincolo di Laureana di Borrello, asta di collegamento con la A2 alla Pedemontana di Gioia Tauro – Sgc, nuovo tratto aggiunto di Pedemontana nella parte a valle lungo il fiume Mesima – Marepotamo), reclamate da oltre un decennio, non vi è neppure una benchè minima traccia embrionale di attività in itinere da parte di Anas, nonostante la conferenza “allargata” del 16 dicembre 2019, le azioni congiunte di entrambi i comuni di San Pietro di Caridà e di Serrata e gli sforzi profusi dagli interventi di consiglieri metropolitani».

Trimboli conclude dicendo che «abbiamo l’idea, con il sindaco Sergio Rosano, prima dell’estate, quando le condizioni dell’epidemia Covid-19 lo permetteranno, di portare avanti, in presenza, una nuova iniziativa congiunta con il sindaco Angelo De Angelis del comune di Serrata, da compartecipare anche agli altri comuni della Valle del Mesima, insieme alle altre istituzioni sovracomunali preposte, come la conferenza dei capigruppo della Città metropolitana di Reggio Calabria, per sensibilizzare nuovamente l’Anas, per l’avvio dei lavori dello svincolo di Laureana di Borrello e per la realizzazione dell’asta di collegamento tra l’autostrada del Mediterraneo A2 e la Pedemontana, opere che sono immediatamente cantierabili nel 2021, nonché per le opere connesse da progettare ex novo, attraverso uno studio preliminare di fattibilità, da concludersi entro il 2013, per l’innesto alla viabilità esistente, sopracitata, attraverso un nuovo tratto aggiunto di Pedemontana – Sgc nella parte a Valle lungo il fiume Mesima – Marepotamo, riqualificando la Sp 61, per un collegamento di “grande comunicazione” Pedemontana – Sgc in favore dei comuni di San Pietro di Caridà, Serrata e Candidoni in una zona gravemente sofferente per l’isolamento viario e per l’accentuato e gravissimo fenomeno dello spopolamento».

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