mercoledì,Febbraio 28 2024

Aspromonte Open Air, l’area di sosta attrezzata per camper sorgerà ai “Campi di Reggio”

Gli uffici di Palazzo San Giorgio accelerano per non perdere il finanziamento di 950 mila euro. Per rispettare la «stringente tempistica» il Comune si avvarrà dell’appalto integrato

Aspromonte Open Air, l’area di sosta attrezzata per camper sorgerà ai “Campi di Reggio”

Sorgerà in località “Campi di Reggio” il progetto “Aspromonte open air”, l’area di sosta attrezzata per camper che rientra tra le opere del Pon Metro 2014/2020 nella scheda RC 6.1.4.b “Cura dei giardini storici e delle aree verdi e creazione di corridoi naturali diffusi per la città”, per un importo pari a 950.000 euro.

La giunta comunale si è espressa sul punto già il 27 ottobre scorso, quando venne approvato il Progetto definitivo. Ora però bisogna correre per non perdere il finanziamento. È questo il senso della determina del settore Ambiente licenziata lo scorso 23 dicembre in cui si spiega che per l’attuazione dell’intervento in questione «è necessario procedere tempestivamente con la prosecuzione delle attività amministrative propedeutiche alla realizzazione dell’opera».

In altre parole occorre agire – mediante pubblicazione del bando di gara per l’appalto integrato della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori – nei tempi stabiliti, al fine di rispettare i vincoli fissati dall’Autorità di Gestione del PON Città Metropolitane 2014/2020, per i fondi React Eu.

Tendenza in crescita

Quella delle vacanze in camper, grazie anche alle aree di sosta attrezzate, è una tendenza sempre più in crescita, soprattutto dopo il periodo pandemico che ha costretto i vacanzieri a scegliere l’aria aperta. Basta pensare che secondo un recente studio sono 18 milioni i camperisti che oggi passano le loro “ferie” in Italia, pretendendo ormai anche servizi ben precisi per godere al massimo dei giorni di riposo, in qualunque stagione dell’anno.

D’altra parte, le aree attrezzate, oggi, devono garantire il carico di acqua potabile e lo scarico delle acque reflue e, possibilmente, essere in uno spazio pianeggiante, ben illuminato, segnalato, e meglio se provvisto di raccolta rifiuti e prese di corrente. Le dimensioni sono variabili, dai 700 metri quadrati in su.  

Ok all’appalto integrato

Per rispettare la «stringente tempistica» connessa alla fonte di finanziamento, l’Amministrazione comunale intende quindi procedere avvalendosi dell’appalto integrato, previsto del Decreto “semplificazioni bis”, consentito per procedure indette sino al 30 giugno 2023.

il contratto, che avrà per oggetto la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori, dovrà contenere alcune clausole essenziali una volta che sarà individuato la ditta cui affidare i lavori. La procedura sarà “negoziata, senza bando”, e sarà estesa a 10 operatori economici qualificati e accreditati, con un termine per la produzione delle offerte non inferiore a 30n giorni. L’appalto sarà quindi aggiudicato, in un unico lotto, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il rapporto qualità/prezzo.

Le somme necessarie – 950 mila euro – sono interamente garantite dai fondi Pon Metro 2014/2020 React Eu, e dedicato allo sviluppo urbano sostenibile attraverso il miglioramento della qualità dei servizi e la promozione dell’inclusione sociale nelle 14 Città Metropolitane.

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