Aeroporto dello Stretto, la Uilt boccia la gestione fallimentare

Dure parole usate nella lettera dalla Uilt-Uil al sindaco, al Prefetto, al presidente della Regione, al Ministro dei Trasporti, all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e alla Sacal. «Opinabili politiche societarie attualmente in atto»
Dure parole usate nella lettera dalla Uilt-Uil al sindaco, al Prefetto, al presidente della Regione, al Ministro dei Trasporti, all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e alla Sacal. «Opinabili politiche societarie attualmente in atto»
Aeroporto Reggio Calabria

«Opinabili politiche societarie attualmente in atto, che palesano una gestione fallimentare del trasporto aereo in Calabria, lasciando, come fanalino di coda, lo scalo di Reggio. Quest’ultima, città’ metropolitana, rivelatasi ai margini delle linee strategiche della Sacal».

Dure le parole usate nella lettera del segretario generale Uilt-Uil, Giuseppe Rizzo e del segretario regionale Uilt-Uil, Luciano Amodeo al sindaco della città Metropolitana, al Prefetto di Reggio Calabria, al presidente della Regione, al Ministro dei Trasporti, all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e alla Sacal in merito all’Aeroporto dello Stretto.

«La scrivente segreteria regionale, per mezzo dei contenuti di seguito riportati, intende esprimere, alle SS.LL., dissenso per la situazione relativa al sistema aeroporti Calabria, nel tentativo di individuare possibili soluzioni. Nello specifico, con la presente, si vogliono evidenziare le 
A titolo di cronistoria, in sintesi:
– la SACAL S.p.A. (a firma del RUP e direttrice ENAC- settore Gestione e Sviluppo degli Aeroporti) si è aggiudicata il bando di gara per la gestione provvisoria e di urgenza degli scali di Reggio Calabria e di Crotone;
– Successivamente, la notifica del 12 dicembre 2018 (a firma del Ministro per le Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministro dell’Economia e delle Finanze) le conferma l’affidamento della concessione trentennale della gestione degli Aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone, divenendo in tal modo gestore unico degli aeroporti calabresi. Di conseguenza, richiamando uno dei principi cardine del piano nazionale degli aeroporti, che considera le “Forme di alleanza di rete o di sistema tra gli aeroporti elemento prioritario ai fini del riconoscimento dell’interesse nazionale” precisando che “La costituzione di reti o sistemi aeroportuali, costituisce la chiave di volta per superare situazioni di inefficienza, ridurre i costi e consentire una crescita integrata degli aeroporti, con possibili specializzazioni degli stessi”; non si riesce a comprendere lo stato dell’arte, che segna politiche poco lungimiranti, non salvaguardati l’economia della regione, con ripercussioni a 360 gradi, sui livelli occupazionali.

Di fatti, Sacal S.p.A., in qualità di unico gestore degli aeroporti calabresi, avrebbe dovuto agire all’insegna della complementarietà e non della concorrenzialità, attuando, azioni efficaci ed indispensabili per la valorizzare di ogni singolo aeroporto, evidenziandone, al tempo stesso, le specificità valide come elemento utile a far emergere l’appetibilità necessaria, per destare l’interesse delle compagnie aeree.
La mancata esposizione del piano industriale da parte della società segna, non solo l’indisponibilità al dialogo costruttivo con le OO.SS., bensì l’assenza di piani d’azione trasparenti, che potrebbero richiedere ulteriori verifiche da parte dell’Enac, per il riscontro della reale attuazione di quanto previsto dalla Sacal, durante la fase di insediamento. Le uniche certezze, risiedono nel declino dell’infrastruttura aeroportuale reggina, accompagnato da un contestuale ridimensionamento delle unità lavorative (passate da 96 a 33) e dalla conseguente contrazione delle entrate economiche derivanti dalle tasse aeroportuali (vista la diminuzione di voli e passeggeri), vanificando gli sforzi economici del passato, rivolti all’aeroporto in questione, attraverso l’utilizzo di fondi pubblici. Di fronte ad una situazione non più sostenibile, la Uil Calabria ha più volte manifestato la propria contrarietà attraverso le azioni sindacali intraprese. In ultimo, lo stato di agitazione in vigore, interessante i dipendenti della Sacal S.p.A. in forza all’Aeroporto dello Stretto. Gli stessi, stremati dalla condizione di permanente precarietà, certificata dall’altissima percentuale di contratti di lavoro part-time, nonché di quelli a tempo determinato e di somministrazione lavoro, attivi sullo scalo di Reggio Calabria, contrariamente alle intese rappresentate negli ultimi accordi ufficialmente sottoscritti dalle OO.SS. La Uil Calabria, certa del possibile rilancio dell’Aeroporto dello Stretto, anche in virtù del potenziale bacino di utenza offerto e riguardante il perimetro esteso attorno alle città metropolitane di Reggio Calabria e Messina, ritiene che sia doveroso, da parte di tutti gli attori istituzionali competenti, creare un momento di confronto tra le parti, per far sì che si possano intraprendere le azioni necessarie, dalle quali dovranno scaturire impegni concreti, ed utili al raggiungimento di un piano di sviluppo. Per tutte le motivazioni suesposte, la scrivente segreteria regionale, chiede, l’autorevole intervento delle SS.LL., e la convocazione di un urgente incontro».