mercoledì,Novembre 25 2020

La movida è finita già da tempo, ma perché questo squallore?

Ennesimo scempio sul Lungomare, con carcasse e tubi lasciati incustoditi. L’assessore Zimbalatti: «Subito pulizia o scatteranno le sanzioni»

La movida è finita già da tempo, ma perché questo squallore?

Carcasse, legname e pezzi di rimanenza, tubi arrotolati che occupano i sedili in cemento vista mare. Così stamattina si presentava il lungomare Falcomatà. Uno scenario di devastazione che cozza con la bellezza delle acque dello Stretto e della Sicilia che sta di fronte. È vero che il clima è ancora mite ma, da questo triste spettacolo, i ricordi dell’estate sembrano ormai già molto lontani. Accanto alle palme in crescita dal sapore di Malibu sullo sfondo azzurro, sono un pugno in un occhi gli oggetti ammassati, le piante secche che adornavano chioschi e baretti che fino a qualche settimana fa fa risuonavano di musica e risate.

Quello che resta dei lidi

È novembre e delle strutture che hanno animato l’estate reggina non restano che fondamenta fatte scheletri, tubature arrugginite ed esposte. E passeggiando sulla nostra via Marina bassa lo spettacolo che mette tanta tristezza. Per quanto ancora dovremo vedere queste immagini che deturpano la bellezza unica che caratterizza i luoghi? A chi tocca smontare quello che resta e ripristinare l’ordine del lungomare che è un posto frequentatissimo in ogni stagione da chi ama passeggiare, da persone che corrono, da studenti in cerca di pace? Sicuramente ai gestori che con il comune sul demanio marittimo hanno stipulato le concessioni che sono scadute lo scorso 31 ottobre. Entro quella data, le ditte incaricate avrebbero dovuto smontare tutto. I ritardi nell’eliminare quello che resta delle strutture potrebbero essere imputati al fatto che il primo novembre è stato un giorno festivo e poi si è avvicendato il fine settimana non lavorativo. L’assessore Nino Zimbalatti, alla polizia municipale, interpellato ha spiegato che, se nel giro di un paio di giorni la situazione non dovesse tornare alla normalità, sarà inviata una comunicazione Suap che ha competenza e che deve supplire con sanzioni accessorie nel caso in cui ci siano le condizioni.