Tendopoli, il Ministero nega la convenzione: è sciopero

Venerdì prossimo i vigili del fuoco scenderanno in piazza con i sindacati per rivendicare i servizi straordinari non pagati
Venerdì prossimo i vigili del fuoco scenderanno in piazza con i sindacati per rivendicare i servizi straordinari non pagati

Nello sciopero proclamato per venerdì prossimo dai vigili del fuoco di Cgil, Cisl e Uil della provincia di Reggio Calabria, c’è un punto della piattaforma dedicato al malcontento di chi assicura un servizio h24 nella tendopoli dei migranti di San Ferdinando.

I sindacati lamentano la mancata convenzione con il ministero dell’Interno, che ha per conseguenza la difficoltà a pagare gli straordinari e il riscontro di carenze igieniche all’interno del container utilizzato dagli operatori che si alternano nei turni giorni e notte.

Il presidio delle forze dell’ordine è particolarmente significativo in questo periodo perché, come ha spiegato ai nostri microfono uno dei volontari che opera all’interno della tendopoli, “di recente vi sono stati parecchi casi di migranti che hanno tentato di scavalcare nottetempo per cercare un posto letto”. Una condizione di sicurezza precaria, per tutti, che rende indispensabile cinturare l’area in maniera permanente, “soprattutto ora – prosegue l’operatore umanitario – che stanno per ritornare i migranti che si erano allontanati in agosto, che in vista della stagione agrumaria tenteranno di aggiungersi ai 430 ospiti a cui attualmente diamo ricovero nelle tende”. I vigili del fuoco lavorano, come carabinieri, polizia e guardia di finanza per la sicurezza in un’area in cui gli incendi del passato sono stati anche mortali.

Il ministero dell’Interno chiede disponibilità ma anche questa volta non dà risposte, ripetendo il copione sperimentato nella baraccopoli fatta demolire dall’allora ministro Matteo Salvini nel marzo scorso, le cui macerie inquinanti fanno ancora brutta mostra perché nessuno, a Roma, finanzia la bonifica. 

di Agostino Pantano