Aeroporto, Calabria Attiva insorge: «Il rischio chiusura è concreto»

L'associazione politico-culturale reggina preoccupata sul futuro dello scalo: «Emblema di un abbandono sempre più accentuato»
L'associazione politico-culturale reggina preoccupata sul futuro dello scalo: «Emblema di un abbandono sempre più accentuato»

«Il rischio chiusura per l’aeroporto “Tito Minniti” è l’emblema di un abbandono sempre più accentuato negli anni». Lo afferma in una nota l’associazione politico-culturale Calabria Attiva. Un servizio quello dell’Aeroporto ridotto all’osso – si legge – tanto per dire che la continuità territoriale, diritto costituzionalmente garantito, c’è ancora. Il problema è che già adesso tutto lascia a desiderare, le difficoltà sono tante e, invece che passi avanti, si fanno passi indietro. Ancora una volta, si tenta di penalizzare un territorio che soffre di un pesante isolamento infrastrutturale con le eterne incompiute della Salerno-Reggio Calabria e la strada statale 106 “Strada della Morte” a cui si deve aggiungere il taglio dei convogli ferroviari da parte delle Ferrovie dello stato e del trasporto Marino. In tale contesto appare più consono rafforzare gli aeroporti esistenti che operano all’interno di un bacino potenziale di utenza molto vasto come, con riferimento all’aeroporto reggino, l’area della provincia reggina e della provincia di Messina”. La Provincia di Reggio Calabria è un territorio che maggiormente sente il peso dell’isolamento, tenuto conto dell’assetto attuale della rete di trasporto basato su assi principali stradali e ferroviari caratterizzati da livelli di dotazione e di servizi notoriamente insufficienti o inadeguati e, allo stato l’unica opportunità infrastrutturale per il conseguimento di una adeguata mobilità è rappresentato dallo scalo aeroportuale».