Diritto allo studio,consegnate le borse di studio a 67 studenti reggini

I premi conferiti dalla società nazionale di mutuo soccorso "Cesare Pozzo" per incentivare l'istruzione sul territorio
I premi conferiti dalla società nazionale di mutuo soccorso "Cesare Pozzo" per incentivare l'istruzione sul territorio

Un momento di festa, ma anche di riflessione sul diritto allo studio in un’ottica di solidarietà e aiuto reciproco. La società nazionale di mutuo soccorso “Cesare Pozzo”, ha premiato con una borsa di studio, settantasette studenti reggini di ogni ordine e grado, figli dei soci meritevoli. Un incentivo allo studio che esiste sin dalla nascita della Cesare Pozzo perché se da un lato, il principio è quello di garantire prestazioni di sanità integrativa, dall’altro non si può non dare la giusta attenzione all’istruzione.
«La cultura è lo strumento che permette di raggiungere traguardi importanti nella vita, ma non solo. Contribuisce alla difesa della propria dignità e alla formazione della classe dirigente del domani, in una società dove la scala sociale è bloccata», spiega Antonio Zumbo, presidente regionale ‘Cesare Pozzo’ che nel suo intervento, ha fatto un breve excursus della nascita della società di mutuo soccorso e dei progetti portati avanti da diversi anni nelle scuole, al fine di creare buoni cittadini del domani.
«La globalizzazione non governata ha portato la disparità sociale, ecco allora che dobbiamo lanciare nuovi valori e ritornare a quelli che sono i diritti universali sanciti anche dalla Costituzione», aggiunge Zumbo.
Tra gli istituti scolastici che seguono questo percorso, anche il Comprensivo Nosside-Pythagoras diretto dal dirigente Margherita Nucera che ha ospitato l’evento e che aderisce a “scuola di mutualità’ che mira ad approfondire il periodo storico dell’Ottocento e a promuovere e diffondere i valori e i principi della mutualità.
«Siamo contenti di questa collaborazione con la Cesare Pozzo che valorizza i nostri studenti e li incoraggia a fare sempre meglio nello studio e nella vita», dice la vicaria Olga Papisca. Saluti anche dall’assessore all’Istruzione del comune di Reggio Calabria, Anna Nucera e da Francesco Perrelli, amministratore unico di Atam Spa che ha sottolineato l’importanza di creare «una rivoluzione in città e valorizzare le tante risorse che ci sono, al fine di migliorare servizi e vivibilità».
Il supervisore della Banca centrale europea, Giuseppe Davide Barillà, ha poi portato la propria esperienza come stimolo per i ragazzi a fare meglio. Reggino doc, ma trapiantato a Francoforte, l’avvocato invita gli studenti a «inseguire i propri sogni, anche quando la strada può sembrare tutta in salita». 
«Fs ha assunto in questi ultimi anni, ragazzi che erano emigrati e hanno avuto la possibilità di rientrare e di essere assunti a tempo pieno. Questo deve essere da stimolo per continuare a investire nella nostra terra», chiosa Luciana Siclari, dirigente unità territoriale Sud RFI.
Solidarietà e povertà educativa, i temi toccati da Don Nino Pangallo, responsabile del progetto di Caritas Calabria. «Bisogna dare supporto e sostegno ai giovani, garantire il diritto allo studio, ma anche quello alla salute. Dobbiamo impegnarci- dice Don Pangallo- affinché il territorio rinasca grazie alle agenzie educative».
Subito dopo il dibattito moderato dalla giornalista Dominella Trunfio, il vicepresidente regionale della Cesare Pozzo, Ruggero Marra assieme ai soci, ha premiato 77 ragazzi e non solo. Tra di loro, anche la socia Domenica Caridi che si è laureata a pieni voti in età adulta.
«Non ho avuto la possibilità di farlo da giovane. Rimandavo, rimandavo, ma poi mi sono decisa: è stata un’esperienza bellissima quella di tornare sui libri dopo quasi mezzo secolo. Ai ragazzi dico, i sogni vanno realizzati, basta volerlo».