sabato,Ottobre 16 2021

Centro sociale “Paolo Capua” abbandonato tra incuria e degrado

Arriva la denuncia del referente dell'Ancadic: «Il centro è lontano dalla sua messa in sicurezza. I cancelli continuano a rimanere sempre aperti. Perché?»

Centro sociale “Paolo Capua” abbandonato tra incuria e degrado

Dopo i ripetuti atti vandalici perpetrati sul Centro sociale “Paolo Capua” di Lazzaro che hanno portato alla rottura di tutti i vetri delle porte, la demolizione  di gran parte del contro soffitto in fibra  minerale e quant’altro trovato a portata di mano, recentemente si è provveduto alla sua sistemazione per come abbiamo appresso dalle comunicazioni del vicesindaco.

Una denuncia che arriva dal referente dell’Ancadic Vincenzo Crea: «Atteso che i cancelli di accesso continuano a rimanere permanentemente spalancati, è legittimo pensare che all’Amministrazione comunale non sono bastati questi gravi danni subiti e il denaro pubblico spesato per riparare quanto vigliaccamente è stato distrutto  e chi è preposto  a gestire questa struttura continua a non conformarsi  alla diligenza del “buon padre di famiglia” che la situazione richiede.

I cancelli e la porta vanno chiusi anche perché qualora fosse notata la presenza di persone all’interno dell’area non si potrebbe addebitare alle stesse alcuna responsabilità dal momento che  l’accesso è libero.

Va sottolineato che il primo locale lato monte del Centro sociale, è in stato di forte degrado e pieno di sporcizia, sono evidenti le infiltrazioni di umidità nel tetto e nelle pareti con susseguenti scrostature della pitturazione e distacco dell’ intonaco in vari punti. Nel locale è custodito materiale vario, tra cui numerosi scatoloni contenenti faldoni con documentazione varia,  materiale in legno, un materasso su rete metallica, materiale plastico, ecc.ecc. ecc. All’interno di detto locale insiste un vano ove è situato il bagno, ma lo stesso non è utilizzabile in quanto in condizioni pietose, tutto pieno di sporcizia.  Sono evidenti i segni di umidità nel tetto e nella parete, l’illuminazione è rotta.

Invitiamo l’ amministrazione comunale ad effettuare solerti interventi per rimuovere le infiltrazioni di umidità. Interventi che andrebbero estesi a tutta la struttura, ai cornicioni e alle facciate e alle tettoie delle porte di accesso che presentano vistose e diffuse lesioni, con distacco di cemento delle quali in gran parte sono state ricoperte con materiale plastico, a nostro avviso misura non idonea dal punto di vista strutturale.

Le chiavi  andrebbero custodite presso gli Uffici comunali anche per facilitarne il solerte utilizzo in caso  si presentassero emergenze che richiedessero il tempestivo accesso all’interno dei locali. Resta da chiedere al Responsabile dell’area tecnica di voler esperire una  visita  ispettiva   per  verificare  lo  stato dei luoghi e  procedere qualora fosse stato rilasciato il certificato di agibilità dei locali, alla revoca dello stesso, giacché secondo chi scrive allo stato attuale non sussistono i requisiti di legge per il suo legittimo rilascio. Il tutto a salvaguardia degli utenti della struttura pubblica».

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