venerdì,Dicembre 4 2020

Sei milioni per le vittime del racket. Operazione Helianthus, l’ora della svolta?

Il Viminale rilancia, proprio in queste ore, un avviso pubblico per iniziative finalizzate al contrasto del fenomeno

Sei milioni per le vittime del racket. Operazione Helianthus, l’ora della svolta?

di Francesco Bolognese – “Manchicanisignuri“. Lo stupore non sarà più degli inquirenti ma degli estorsori. L’operazione Helianthus può e deve segnare una linea di non ritorno. Per il tessuto socio economico e per i rispettivi territori. Il Viminale rilancia in queste ore “un avviso pubblico per l’avvio di iniziative per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni del racket e dell’usura”.

La “dote” ammonta complessivamente “a 6 milioni nell’ambito del PON (Programma Operativo nazionale) Legalità 2014-2020 con i 2 avvisi pubblicati il 24 gennaio e in scadenza il 6 marzo 2020, rispettivamente a sostegno delle imprese sociali impegnate nella gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata e degli operatori economici vittime di racket e usura.”

I destinatari sono gli enti che operano in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Liberare i territori dal giogo mafioso è un passaggio ineludibile per le speranze di chi vive e vuole rimanere a casa. La presenza della criminalità organizzata sul territorio nazionale, e con maggiore pervasività, in  molte zone delle cinque Regioni meno sviluppate – Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia costiuisce, ribadiscono dal Viminale, un freno allo sviluppo socio-economico dell’Italia.

La significativa presenza di organizzazioni criminali impatta in modo incisivo sul sistema economico, come rilevato dalla stessa Commissione Europea; il Position Paper della Commissione ha difatti individuato la penetrazione della criminalità organizzata in settori critici dell’economia come un fattore che mina la competitività, soffoca l’imprenditorialità ed impedisce all’Italia di premiare l’eccellenza ed attrarre i necessari investimenti internazionali.”