domenica,Dicembre 6 2020

«Il 118, l’ospedale di Locri e come (non) funziona la Sanità in Calabria»

Il racconto di una giornata vissuta nel nosocomio locrese da una nostra lettrice

«Il 118, l’ospedale di Locri e come (non) funziona la Sanità in Calabria»

Ieri ho avuto personalmente un assaggio di come (non) funziona la sanità in Calabria; lo sapevo già ma finché non lo vivi personalmente non sembra mai essere possibile. Ieri mattina intorno alle 7 e 40 a Caulonia due anziani, i miei suoceri, venuti in marina per farmi visita hanno un incidente stradale. Nell’immediatezza ci accingiamo a chiamare il 118 per il trasporto di mia suocera in ospedale ma, nonostante due chiamate i cui mi si diceva che un operatore sarebbe presto stato a mia disposizione, niente. Nessuna risposta.

Va bene pensiamo, sarà per il coronavirus, portiamola noi in ospedale. E così avviene. Mia suocera arriva in ospedale alle 8 e 15 circa, pronto soccorso deserto, e già alle 9 e 30, cosa strana, ha già raggi e tac effettuata. Aspettiamo che un dottore referti il tutto per capire se c’è qualcosa che non va per poi, nell’ipotesi più favorevole, riportarla a casa. Passa un’ora e ancora nulla. Allora chiediamo quanto tempo bisogna aspettare ancora e la risposta è spiazzante: “non lo sappiamo” ci sentiamo dire, “il dottore non è ancora arrivato”.

Aspettiamo ancora, tanto non era possibile fare altrimenti. Dopo un’altra mezzora circa riformuliamo la richiesta e ci dicono che non solo il medico non è arrivato ma non si sa nemmeno se arriverà. Probabilmente gli accertamenti dovranno essere referti all’ospedale di Polostena. Ci arrabbiamo, cerchiamo di parlare col direttore sanitario, naturalmente non c’è, è sabato. Finalmente riusciamo a parlare con qualcuno che ci assicura si occuperà di far mandare presto gli accertamenti a Polistena per farli resettare.

Sono ormai le 11 passate. Solo intorno alle 13 circa riusciamo a sapere che, per fortuna visto il lungo iter, si tratta solo di un’ammaccatura dovuta all’urto e che non ci sono costole rotte o traumi interni. Per fortuna! Altrimenti in 3 ore e 30 chissà cosa sarebbe potuto accadere!

Lettera firmata