Muore Francesco Messina. Il ricordo di Demetrio Battaglia

Si è spento un pezzo di storia reggina, già consigliere comunale, assessore e Presidente del Conservatorio
Si è spento un pezzo di storia reggina, già consigliere comunale, assessore e Presidente del Conservatorio

Riceviamo e pubblichiamo da Demetrio Battaglia

Un altro pezzo di storia politica della nostra città va via. E’ morto, il prof. Francesco Messina  “Ciccio” per tutti, amici, avversari politici e soprattutto per i cittadini. Era la politica carica di umanità quella che incarnava, Messina. Uomo che viveva l ‘impegno  in “ mezzo alla strada “  a contatto quotidiano con i problemi  e i drammi piccoli o grandi che fossero della gente semplice.

Quella politica, che spesso i salotti della città o gli pseudointellettuali definivano clientelare ma che invece era attenzione costante verso i bisogni di tanta gente esclusa dai processi decisionali  e dai circuiti amministrativi, perché periferica. La risoluzioni di tante piccole questioni erano tasselli di un mosaico che componevano l’insieme del bene comune.

Io mi ritrovai giovane consigliere comunale alla fine degli anni ottanta seduto accanto a Lui nell’aula del consiglio comunale della città di Reggio. Non lo conoscevo e come tutti i giovani avevo una certa diffidenza verso la vecchia classe dirigente del mio partito. La diffidenza , sparì quasi subito e diventò una lunga e consolidata amicizia e stima vera consolidata negli ultimi trenta anni.

Il prof. Messina, capiva prima degli altri gli umori e le esigenze della collettività e in epoca nella quale non esistevano i sondaggi con straordinaria lucidità anticipava gli eventi elettorali. Non era l’uomo della “ teoria “  è stato l’antesignano uomo del “ fare “. Rappresentando una spina nel fianco per quella politica che privilegiava ore e giorni di riunione,  per decidere o spesso per non decidere e soprattutto per quella burocrazia che rimandava o opprimeva il cittadino che non aveva nel suo biglietto da visita un titolo da esibire o meglio non aveva nessun biglietto da visita . Ciccio Messina era anche un uomo di grande cultura.

Quella cultura scolastica di cui erano dotati i vecchi studenti del liceo classico ma possedeva anche e soprattutto una immensa cultura ancorata al pensiero del cattolicesimo popolare  e alla cultura della vita sviluppata quotidianamente  ; qualità che associate ad una viva intelligenza gli consentivano di affrontare con ironia e leggerezza anche i problemi amministrativi più complessi.   

Le citazioni latine che caratterizzavano i suoi interventi o i suoi dialoghi non erano sfoggio di erudizione che pure aveva, ma servivano da un lato a sintetizzare le questioni e spesso anche a sdrammatizzare le discussioni politiche che in quegli anni erano vere ed aspre. Ciccio era un fervente Cattolico , il Signore sicuramente l’avrà accolto nelle sue braccia.