domenica,Gennaio 24 2021

Didattica in presenza, scontro a Roccella tra sindaco e dirigente scolastico

Il Comune non sarebbe stato avvisato dalla preside che ha deciso per il rientro in classe delle seconde e terze medie. Zito all'attacco: «Tempistica irrituale»

Didattica in presenza, scontro a Roccella tra sindaco e dirigente scolastico

E’ scontro a Roccella Jonica tra il sindaco Vittorio Zito e il dirigente scolastico Emanuela Cannistrà. Nella tarda serata di ieri il primo cittadino avrebbe appreso da alcuni genitori di bambini frequentanti le classi seconda e terza della scuola secondaria di primo grado di una nota della preside con la quale si dispone, a partire da oggi, la ripresa delle attività didattiche in presenza. Una condotta fortemente censurata da Zito per una decisione presa «Con una tempistica assolutamente irrituale e foriera di generare forte confusione e disagio nelle famiglie e non informando in alcun modo il Comune di Roccella Ionica, che non risulta essere nemmeno tra i destinatari della nota».

Secondo il sindaco roccellese «L’ordinanza ministeriale, pur disponendo la ripresa della attività in presenza, non impone alle scuole l’immediata ripresa, atteso che la stessa potrà essere possibile solo nel momento in cui la scuola sarà pronta ad adempiere a quest’obbligo». Non ci sarebbe dunque, in tal senso, alcun obbligo temporale di ripresa immediata della attività in presenza. Inoltre, osserva Zito «La nuova ordinanza del Ministero della Salute ha valenza assolutamente provvisoria, essendo valida fino al prossimo 3 dicembre. Tra soli 4 giorni infatti il nuovo Dpcm stabilirà le modalità di svolgimento delle lezioni per il prossimo periodo. E basterebbe questo per consigliare prudenza nella ripresa in presenza, che sarebbe stato opportuno rinviare proprio al 3 dicembre».

«Ci saremmo aspettati dalla dirigente un intervento ragionevolmente prudente – sottolinea il sindaco – che disponesse, in piena autonomia, il prosieguo della didattica a distanza fino al prossimo 3 dicembre per le classi seconde e terze. Intervento per il quale, ovviamente, non è necessario alcuno scudo di ordinanza sindacale. Noi avremmo ragionato così, non preoccupandoci di una tutela delle nostre responsabilità, ma del bene degli alunni». Stamattina, quindi, Zito ha predisposto una nuova ordinanza con validità da martedì «Per sopperire a quanto accaduto, scusandoci, noi si, con le famiglie degli alunni per il disagio provocato da questa assurda situazione che si è venuta a creare».