giovedì,Dicembre 2 2021

Calabria in zona gialla, ristoratori e commercianti beffati: si apre da lunedì

La nuova ordinanza firmata del ministro della Salute Roberto Speranza entra in vigore a inizio settimana a differenza delle ultime due settimane quando le nuove fasce erano partite a metà del weekend

Calabria in zona gialla, ristoratori e commercianti beffati: si apre da lunedì

Ristoratori e commercianti beffati nonostante l’annuncio del ritorno in zona gialla della maggior parte delle regioni italiane, tra le quali la Calabria. A differenza delle scorse settimane, infatti, la nuova ordinanza firmata del ministro della Salute Roberto Speranza entra in vigore lunedì, nonostante nelle ultime due settimane le nuove fasce fossero sempre entrate in vigore a metà del weekend.

Una tempistica che ha indotto in errore Regioni, proprietari di bar, ristoranti e il mondo del commercio. Tutti convinti che da domenica si potesse riaprire ai clienti.

Una beffa, quindi, soprattutto per ristoratori e commercianti che aspettavano proprio l’effetto del giorno festivo per riaprire e recuperare le settimane passate con orari ridotti. Per categorie penalizzate dai restringimenti, infatti, anche un solo giorno avrebbe fatto la differenza.

Rt e Rischio regione per regione

La Calabria nell’ultima settimana ha registrato un indice Rt pari a 0.81 ed è considerata tra le regioni a rischio basso di contagio.

Ecco l’Rt delle altre regioni: Abruzzo, 0.81; Basilicata, 0.91; Campania, 0.97; Emilia Romagna, 0.77; Friuli Venezia Giulia, 0.68; Lazio, 0.73; Liguria, 0.87; Lombardia, 0.84; Marche, 0.88; Molise, 1.51; Piemonte, 0.82; Provincia autonoma Bolzano, 0.8; Provincia autonoma Trento, 0.56; Puglia, 0.9; Sardegna, 0.81; Sicilia, 0.98; Toscana, 0.95; Umbria, 0.96; Valle d’Aosta, 0.82; Veneto, 0.61.

Le regioni con rischio moderato sono Abruzzo, Fvg, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia di Bolzano (ad alto rischio di progressione), Provincia di Trento, Puglia e Toscana. Rischio basso per Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Molise (ad alto rischio progressione), Piemonte, Sardegna, Sicilia, Val d’Aosta e Veneto.

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