giovedì,Agosto 11 2022

Alloggi, in scadenza i bando per il “Fondo qualità dell’abitare”

Modafferi (coordinatore Vox Italia Calabria): «Il bando parla di opere tese a favorire la coesione sociale e l’evoluzione culturale. Sono questi i temi che la classe politica reggina ha l’obbligo di affrontare»

Alloggi, in scadenza i bando per il “Fondo qualità dell’abitare”

Una misura per garantire l’aumento dell’offerta di alloggi popolari da assegnare a coloro che ne hanno diritto ma offrirebbe e l’apertura alla strategia della  mixitè sociale come soluzione strutturale per i quartieri di alloggi popolari come la Ciambra (Gioia Tauro)  Arghillà nord e Ciccarello Palazzine (Reggio Calabria). A fornirla i “Fondi da Programma Innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (Decreto Interministeriale n. 395 del 16.09.20).

Un programma che punta alla «rigenerazione, in un’ottica di innovazione e sostenibilità (green), di tessuti e ambiti urbani particolarmente degradati e carenti di servizi non dotati di adeguato equipaggiamento infrastrutturale». Le proposte dovrebbero arrivare da Città metropolitana, comune di Reggio Calabria e Regione.  Il fondo ha come obiettivo concorrere alla riduzione del disagio abitativo e insediativo, con particolare riferimento alle periferie, e all‘incremento della qualità dell’abitare e di parti di città.

Per concorrere al bando c’è tempo fino al 16 marzo. Le proposte dovranno essere strutturate in modo da attribuire all’edilizia sociale un ruolo prioritario, con risposte coerenti ai bisogni che caratterizzano l’ambito prescelto.

Sul tema è intervenuto Giuseppe Modafferi, coordinatore regionale di Vox Italia Calabria che chiarisce «Il Mise e il ministero delle Insfrastrutture hanno emesso questo bando che tende a valorizzare l’edilizia sociale, ovvero le case popolari. I fondi destinati erano 850milioni, il 34% per il Sud. La nostra città ne avrebbe bisogno. Reggio avrebbe potuto concorrere con 3 progetti da 15 milioni ciascuno, in totale 45 milioni di euro. Il bando scade il 16 marzo, vorremmo chiedere al sindaco Giuseppe Falcomatà e all’assessore al ramo Rocco Albanese se ramo hanno intenzione di fare qualcosa».

Per il coordinatore «Non è possibile arenarsi per i problemi legati alle buche ed alla spazzatura. I governi mettono a disposizione dei fondi e delle opportunità che Reggio non è in grado di cogliere e tutta la cittadinanza ci rimette. Il bando parla di biotecnologie, di miglioramento delle infrastrutture, di opere tese a favorire la coesione sociale e l’evoluzione culturale. Sono questi i temi che la classe politica reggina ha l’obbligo di affrontare». 

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