venerdì,Maggio 14 2021

Gioiosa Jonica, al via il progetto “Scuole partecipate in rete”

Lo scopo principale dell’iniziativa è quello di trovare insieme soluzioni per vivere meglio e affrontare i bisogni di ognuno

Gioiosa Jonica, al via il progetto “Scuole partecipate in rete”

Nonostante l’emergenza sanitaria che si sta affrontando, si è dato avvio all’iniziativa “Scuole Aperte Partecipate in rete”, che vedrà coinvolta per i prossimi quattro anni la comunità scolastica del Comune di Gioiosa Jonica. Il progetto, che vede come capofila nazionale il MoVI (Movimento di Volontariato Italiano) e soggetto attuatore la cooperativa sociale “Nelson Mandela” con il partenariato dell’Istituto Comprensivo Gioiosa-Grotteria, è presente in 14 realtà italiane, dal nord al sud del Paese ed è sostenuto finanziariamente da “Con i Bambini” (Fondazione con il Sud) nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

“Scuole Aperte Partecipate in rete” è un progetto ambizioso e allo stesso tempo rivoluzionario: la scuola, bene comune, si apre a tutta la comunità per essere abitata oltre l’orario scolastico; quindi una scuola che offre i suoi spazi da frequentare non solo quando ci sono le lezioni ma anche in orario extrascolastico in un modo partecipato e aperto. L’intento è quello di sperimentare nuovi strumenti/metodologie per suscitare un dialogo e sviluppare una progettualità attiva fra i vari attori del territorio. Questo è un modo per conoscersi, trovarsi e costruire un ponte tra scuola e comunità. Lo scopo principale dell’iniziativa è quello di trovare insieme soluzioni per vivere meglio e affrontare i bisogni di ognuno. La scuola aperta non è solo uno spazio dove potersi incontrare e confrontare ma è anche un investimento di energie volontarie e di entusiasmo che genera relazioni, amicizie, reti di comunità, conoscenze, progetti, ottimismo, aspettative e sfide comuni. Centrale è il concetto di “cittadinanza attiva” e di “beni comuni”: la comunità scolastica e il territorio insieme per praticare esperienze di democrazia, partecipazione dal basso, coinvolgimento. La comunità educante diventa protagonista per prevenire la dispersione scolastica e la povertà educativa, giocando un ruolo attivo con capacità di costruire reti e relazioni.

Il modello per eccellenza di Scuola Aperta è sicuramente quello della scuola Di Donato di Roma, nel quartiere Esquilino dove, già dal 2014, i genitori hanno sviluppato straordinarie esperienze di partecipazione attiva e di connessione tra scuola e territorio.

L’avvio delle fasi progettuali è avvenuto con la costituzione della cabina di regia. In un incontro tenuto in conformità delle norme anti Covid si sono ritrovati la dirigente scolastica Marilena Cherubino, il sindaco di Gioiosa Jonica Salvatore Fuda, il presidente della Consulta delle associazioni Vincenzo Logozzo e, per la coop Nelson Mandela, il presidente Maurizio Zavaglia e l’animatrice di comunità Alessandra Bellisario. Alla stessa cabina di regia parteciperanno, altresì, l’assessore alla pubblica istruzione Giulio Papandrea, la presidente del consiglio d’istituto Manuela Sainato e l’assistente sociale Sonia Bruzzese. Nel corso dell’incontro è stato illustrato ai presenti il progetto e le sue finalità e sono state gettate le basi per le prime iniziative. In considerazione del grave disagio che la comunità scolastica vive in conseguenza dell’emergenza Covid, si è stabilito che nella fase iniziale si effettuerà un monitoraggio finalizzato ad acquisire quante più informazioni possibili sulle difficoltà incontrate in quest’anno di pandemia da alunni e famiglie. A tal fine è stato predisposto un questionario che, in forma anonima, verrà sottoposto a tutti i genitori.

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