domenica,Giugno 20 2021

“Aido by motorbike” fa tappa a Villa San Giovanni e a Reggio Calabria

Marco Troietto sta girando tutta l’Italia in sella alla sua moto per sensibilizzare alla donazione degli organi

“Aido by motorbike” fa tappa a Villa San Giovanni e a Reggio Calabria

Marco Troietto, alias Marcotroi, classe 1972, di Riese Pio X, impiegato tecnico in una piccola azienda con la passione per la moto, per gli sport estremi e per le foto, è partito per un lungo viaggio in moto lungo tutta Italia, per promuovere per conto di Aido (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule), il sì alla donazione degli organi. Dal Veneto, Marco è risalito fino al punto più settentrionale della penisola, Predoi, per scendere, attraversando tutto lo Stivale, fino all’estremo Sud, destinazione Lampedusa.

Nella recente tappa in Calabria a Villa San Giovanni e Reggio Calabria, è stato accolto con molto calore ed entusiasmo da Nicola Pavone, presidente regionale Calabria dell’Aido, dai dirigenti Aido Antonio Palmenta ed Antonino Cotrupi e da Paolo Falzea, socio del Motoclub Reggio Calabria F.I.M., che ha donato a Marco e Nicola un libro la cui autrice ha avuto un trapianto bipolmonare.

Un viaggio in solitaria, ma non del tutto. Marco porterà con sé una compagna di viaggio speciale, l’Aido. Pavone ha espresso il suo plauso per l’iniziativa voluta da Aido nazionale «che consentirà, in analogia a quanto si sta già operando in Calabria, a sensibilizzare la popolazione alla donazione degli organi per ridurre sensibilmente le opposizioni che nella nostra Regione sono superiori rispetto alla media nazionale». Il celebre triangolo rosso con le punte arrotondate e acronimo bianco sovrimpresso brandizzerà moto, casco, giubbotto e tutte le dotazioni del viaggio “Aido by motorbike”.

Ogni tappa sarà anche occasione per ricordare la forza di Aido, capillarmente presente su tutto il territorio italiano, con circa 1.000 tra strutture regionali, provinciali e comunali. Tanti i volti di Aido che Marco incontrerà sulla strada, a partire dalla presidente nazionale Flavia Petrin, che è stata raggiunta nella sua Mirano, prima simbolica tappa di viaggio per “far salire Aido in sella”. La bellezza del nostro territorio sarà specchio della bellezza del “Sì” che Aido promuove. Il Sì alla donazione di organi, tessuti e cellule. Il Sì alla solidarietà, alla speranza, alla vita.

«Lavoro in una piccola azienda come impiegato tecnico – ha raccontato Marco Troietto – ma le mie mansioni spaziano dalle analisi chimiche in laboratorio al magazziniere, produzione e consegne (praticamente faccio di tutto). Amo gli sport estremi: ho praticato 20 anni di paracadutismo con circa 300 lanci, faccio immersioni subacquee e snowkite. Dormo spesso in montagna nel mio minivan e giro da solo con tutta l’attrezzatura. I miei amici mi hanno soprannominato Otzi, come la mummia del Similaun, perché salgo anche su ghiacciai e non temo di rimanere solo in posti isolati.

D’estate viaggio in moto solo o con mia moglie, la moto è una vecchia passione, interrotta purtroppo a 18 anni da un grave incidente di cui ancora porto addosso le cicatrici e 35 punti di invalidità. Tre anni fa, grazie a mia moglie che desiderava un vecchio sidecar russo, ritorno in sella ritrovando piano piano il coraggio e la grande passione per la moto. Altra grande passione che condivido con mia moglie e la mia famiglia sono i viaggi. Ultima mia passione sono le foto e i video, raggiungendo in passato anche risultati professionali. Documento sempre i miei viaggi e la vita comune, sperando di lasciare una mia firma e ricordi attraverso le mie immagini».

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