sabato,Luglio 31 2021

Ad Arghillà “Mandela International Play Day”: per garantire un diritto negato

“Io gioco ad Arghillà”, quasi cento i ragazzini e tante famiglie protagoniste di un pomeriggio denso di significati

Ad Arghillà “Mandela International Play Day”: per garantire un diritto negato

Le orme di questo gigante della storia sono uno stimolo per ogni individuo, comunità ed organizzazione a dedicare 67 minuti ad una buona azione. Sono infatti 67 gli anni che Mandela, nato il 18 luglio del 1918 in un villaggio nella regione di Umtata, ha dedicato alla difesa dei diritti umani. Una lotta, quella per la libertà di tutti gli esseri umani, che gli è costata 27 anni di carcere, trascorsi nella prigione di Robben Island. Una lotta, accanto ai poveri, agli ultimi.

Come racconta Paolo Cicciù, presidente Csi di Reggio Calabria «L’idea, sviluppata ieri pomeriggio, è stata quella di far giocare simbolicamente e per 67 minuti bambini e ragazzi dopo la fase di pulizia degli spazi, in particolare la piazza dietro il Centro Medicina Solidale Ace. La pulizia degli spazi è stata possibile grazie alla presenza degli operatori dell’Avr, previa autorizzazione del Comune di Reggio Calabria.

L’obiettivo di questo pomeriggio, promosso dalla Cooperativa Sociale Azione Sociale (all’interno del Progetto nazionale per l’inclusione e l’integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti– Pon Inclusione, Città di Reggio Calabria), dal Csi Reggio Calabria e dall’Agape è stato soprattutto quello di tenere viva l’attenzione sui diritti, in particolare il diritto al gioco e alla salute negato in questo spazio di Città non inclusivo. Non esiste ad Arghillà uno spazio dove poter giocare, cumuli di rifiuti minacciano la salute delle persone e la concentrazione di povertà in un quartiere periferico genera etichettamento e discriminazioni.

Quest’anno la Fondazione Nelson Mandela ha scelto come slogan “Azione contro la povertà” (Action Against Poverty) per ricordare la necessità di lottare anche contro ogni povertà per favorire la giustizia sociale e il rispetto dei diritti.

Dopo la fase di pulizia comunitaria degli spazi, grazie anche agli operatori Avr e dopo aver illustrato a piccoli e grandi il significato della giornata presentando le figure di Mandela e Paolo Borsellino, animatori e volontari hanno giocato con i bambini, famiglie e ragazzi. Il messaggio è stato chiarissimo: responsabilità, giustizia sociale, tutela della salute e dell’ambiente, lotta alle discriminazioni, gioco libero e partecipato per strada. Quasi cento i ragazzini e tante famiglie protagoniste di questo significativo pomeriggio, sintesi perfetta del lavoro di rete e di relazioni significative con il territorio.

Dopo il break e la consegna dei gadget, il saluto e appuntamento con l’attività e i giochi per mercoledì dalle 19.00 con il percorso promosso, ormai da mesi, dagli animatori di strada. La rete, il volontariato e relazioni significative, i pilastri di un’azione che non arretra sulla garanzia dei diritti umani ad Arghillà nord».

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