domenica,Settembre 26 2021

I vertici sindacali nazionali nella Locride: «Il Sud deve tornare a nuova vita»

Landini, Sbarra e Bombardieri incontrano gli amministratori locali. Al centro le criticità della Calabria, a partire da lavoro e sanità

I vertici sindacali nazionali nella Locride: «Il Sud deve tornare a nuova vita»

Richiamare l’attenzione del governo per porre fine alle emergenze regionali. I segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri hanno incontrato in serata a Siderno gli amministratori locali della Locride insieme ai quali hanno parlato delle criticità della Calabria, a cominciare dal lavoro e dalla sanità.

«Per far ripartire il Paese è importante che nessuna persona e nessun territorio debba essere lasciata indietro – ha affermato Pierpaolo Bombardieri -. Ecco perché questa sera siamo in Calabria, a Siderno: il Sud Italia merita di tornare a nuova vita. Sono tanti i temi da affrontare: lavoro, legalità, sviluppo. Le Regioni del Sud hanno bisogno di nuova linfa e noi siamo pronti ad agire. Vogliamo che il Governo ci ascolti».

Di recente anche le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno portato all’attenzione delle istituzioni nazionali e locali, oltre che dei candidati alla presidenza della Regione, una piattaforma di rivendicazioni volte a superare le maggiori criticità. A mandare un messaggio ai tre leader sindacali anche il vescovo della diocesi di Locri-Gerace monsignor Francesco Oliva. «Accogliamo questa presenza come un segno di speranza – le parole del presule -.

Un paese unito costruisce il suo futuro sulla laboriosità dei propri cittadini, sull’uguaglianza e sulle pari opportunità di lavoro. Non si può pensare alla crescita di un paese ove intere aree sono senza lavoro o sottoposte al lavoro nero, mal pagato, senza diritti. Senza lavoro non c’è futuro. Senza lavoro si formano scarti sociali, aree di arretratezza e di sottosviluppo; si insinuano pericolosi percorsi di illegalità e criminalità organizzata».

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