venerdì,Ottobre 15 2021

Alloggi, “Un mondo di mondi” chiede risposte ai 4 candidati alla presidenza in Calabria

Il presidente Marino: «Il disagio abitativo è un problema che in Calabria interessa circa 27mila nuclei familiari. Abbiamo formulato richieste per sbloccare una situazione in stallo da anni»

Alloggi, “Un mondo di mondi” chiede risposte ai 4 candidati alla presidenza in Calabria

Garantire il diritto fondamentale all’alloggio per i nuclei familiari a reddito basso e senza un’abitazione. Parte da questa richiesta la lettera ai 4 candidati alla Regione formulata L’associazione reggina Un Mondo Di Mondi.  Ma sono quattro i punti fondamentali per sbloccare una situazione in stallo da anni, come chiarisce il presidente Giacomo Marino.

«Abbiamo scritto ai candidati delle richieste ben precise – afferma –  con un’analisi della questione del diritto alla casa a livello regionale. Un diritto negato almeno negli ultimi vent’anni. Con la politica degli alloggi popolari che doveva garantirlo dismessa completamente per cui le nostre richieste vanno nella garanzia di un diritto che riguarda 27mila nuclei che vivono in Calabria in affitto con un reddito di povertà come attestano i dati estrapolati dall’Ista»

Chiedono in primis una modifica strutturale della legge n.82 del 1996 che norma le assegnazioni degli alloggi ed il settore economico finanziario degli alloggi che ad oggi non garantisce né l’uno, né l’altro. La seconda richieste è di tornare alle Aterp provinciali. «Questa riforma fatta nel 2013, di accorpare le Aterp provinciali, ha distrutto la politica delle case e ha portato alla negazione del diritto alla casa. I servizi dell’Aterp non sono più efficienti».

La terza richiesta è avere un programma di acquisto alloggi. «Di fronte ad una domanda di 27mila nuclei che hanno necessità, c’è bisogno di nuovi alloggi da assegnare, considerato che non sono sufficienti i 42mila alloggi che costituiscono il patrimonio regionale a fronte di una domanda così alta. L’acquisto si può fare sia partendo dai residui fondi Gescal che la Regione ha e che purtroppo negli ultimi anni sono stati usati per altro, non certo per acquistare alloggi, ma anche con fondi europei ed altri fondi. Parlo di acquisto e non costruzione perché nella nostra Regione ci sono 450mila alloggi privati vuoti e non è il caso di costruirne altri».

L’ultima richiesta riguarda il superamento dei ghetti. «Moltissimi sono i ghetti nelle aree urbane principali della Calabria: a partire da quello di Arghillà, a Reggio. Ghetti sia di case popolari che di baraccopoli. Su questi luoghi la politica è sempre stata per il mantenimento dei ghetti. L’ultimo progetto della qualità dell’abitare ce lo insegna. Noi proponiamo l’equa dislocazione delle famiglie che in questi ghetti si trovano, luoghi in cui è negato il diritto, in maniera assoluta, basti pensare alla Ciambra».

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