giovedì,Ottobre 21 2021

Bovalino, Crea: «Assistenza scolastica ai disabili? Diritto garantito a metà»

Il presidente dell'associazione Adda insorge: «Il servizio non soddisfa pienamente l’indirizzo politico dell’amministrazione»

Bovalino, Crea: «Assistenza scolastica ai disabili? Diritto garantito a metà»

«Abbiamo letto con stupore misto a rammarico il comunicato con il quale il sindaco di Bovalino e il suo assessore, annunciavano che “Anche questo anno verrà garantita l'assistenza educativa agli alunni disabili dai primi giorni di scuola”, tranne poi rammaricarsi che il servizio non soddisfa pienamente l’indirizzo politico dell’amministrazione». Così in una nota il presidente dell’associazione Adda Vito Crea.

«Rammentiamo al sindaco e a tutti gli amministratori, che gli indirizzi politici devono ispirarsi alle normative di legge! E la legge, fino a prova contraria, mette in carico dei Comuni l’obbligo di garantire gli Aec per le ore stabilite dal Pei. Altre scusanti non reggono. Rammentiamo inoltre che il Comune di Bovalino ha subito l’inta di un’ordinanza del tribunale per discriminazione e mancata garanzia di un diritto».

«Fuorvianti – continua Crea – poi gli annunci di incontri con genitori e associazioni: come può un genitore o una associazione accontentarsi su un diritto? Come si può tirare in ballo proposte di legge, che ricordiamo non tocca al comune di Bovalino peronare, anche perché ce ne stanno a centinaia giacenti da anni nel Parlamento Italiano? Con che tempi e modi si chiede ciò? Come si può tirare in ballo la Città Metropolitana. Il comunicato del sindaco e del suo assessore, sembra piuttosto un tentativo di dirottare i genitori degli studenti disabili verso gli enti sovracomunali e di distoglierli dal loro interlocutore naturale in caso di condotta discriminatoria. Il Tribunale di Locri, che ha già ampiamente censurato l’operato del Comune di Bovalino, soggetto si ribadisce, a doversi fare carico del servizio».

«Pensiamo che sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Invitiamo i genitori a vigilare su ciò che è un diritto, senza scusanti di sorta, come da giurisprudenza conclamata. Come associazione Adda non ci faremo imbrigliare continuando nel nostro percorso senza remore perché un diritto garantito a metà è un diritto negato» ha concluso Crea.

top