venerdì,Ottobre 15 2021

“Fitwalking for Ail”, sul Lungomare i colori della quinta edizione della camminata solidale

La presidente Sembianza: «È una camminata fondamentale perché ridà speranza a chi speranza pensa di non averne»

“Fitwalking for Ail”, sul Lungomare i colori della quinta edizione della camminata solidale

Solidarietà in moto con “Fitwalking for Ail”, la camminata solidale non competitiva organizzata dalla sezione “Alberto Neri” dell’Ail Reggio Calabria – Vibo Valentia per raccogliere fondi a sostegno della ricerca e dell’assistenza ai pazienti con tumori del sangue e ai loro familiari.

«Oggi si riparte finalmente – afferma Giusy Sembianza, presidente della sezione reggina dell’Ail –  abbiamo la quinta edizione del Fitwalking for Ail e la camminata a Reggio Calabria dopo averla effettuata in questi anni  da lontano o in modo virtuale».

La presidente Giusy Sembianza

Non tutti sanno, come confessa la presidente, che i veri inventori della Fitwalking arrivano da Roccella Jonica. È stata una dottoressa che poi l’ha “esportata” a Roma e al Pinco ogni anno si tiene questa manifestazione per raccogliere i fondi della ricerca sulle leucemie. Da Reggio, invece, anni fa, è partita l’idea della vendita delle stelle di Natale dell’Ail sempre per raccogliere i fondi e portare avanti le ricerca scientifiche sulle malattie del sangue.

In questi mesi è ripresa gradualmente l’attività dell’associazione e l’impegno ad incentivare l’assistenza domiciliare e sostenere le due case di ospitalità nelle città dello Stretto. Il covid è servito a chiarire dove bisogna agire: fondamentale l’assistenza a casa per prevenire possibili infezioni e contagi e soprattutto per evitare che i pazienti ematologici sostino a lungo nelle sale d’attesa dei nosocomi.

«È una camminata fondamentale perché ridà speranza a chi speranza pensa di non averne – aggiunge la presidente –  l’Ail è sempre presente vicina al paziente per dargli non solo sostegno morale ma per cercare una cura per il futuro. Ecco perchè con Fitwalking for Ail cerchiamo fondi per alimentare la ricerca e la ricerca è basale, significa dargli vita e ridare loro la speranza».

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