martedì,Ottobre 19 2021

Rifiuti, Pizzimenti: «Falcomatà dichiari lo stato di emergenza sanitaria e chieda l’intervento dell’Esercito»

Per il presidente dell'associazione "Cittadini per il cambiamento", il primo cittadino «non può permettersi di dire ai reggini che devono soffrire per le sue scelte sbagliate»

Rifiuti, Pizzimenti: «Falcomatà dichiari lo stato di emergenza sanitaria e chieda l’intervento dell’Esercito»

«Sindaco Falcomatà, i cittadini di Reggio Calabria, a causa della ormai nota incapacità politica dell’Amministrazione da lei guidata non devono e non possono continuare a soffrire. Lei non si deve permette di dire ai cittadini che devono tenere duro e continuare a soffrire per altri mesi». È quanto afferma Nuccio Pizzimenti, presidente dell’associazione “Cittadini per il cambiamento”.

«Da quando è stato imposto con presunzione ed arroganza il “porta a porta” da Falcomatà alla popolazione – continua – ci ritroviamo per strada spazzatura nei portoni e sotto le finestre di casa, puzza nauseabonda, topi e scarafaggi. Il sindaco non può e non deve dire che i cittadini devono soffrire a causa delle sue scelte sbagliate, poiché va ricordato, che essi pagano le tasse sui rifiuti, a fronte delle quali non ricevono un buon servizio di raccolta e pertanto vanno risarciti».

Pizzimenti rincara poi la dose, affermando che «per il disservizio sui rifiuti, che causa l’accumulo per le strade della nostra città di montagne di spazzatura non raccolta dall’Avr, si aggiunge la palese situazione di emergenza sanitaria, che registra il gravissimo silenzio dell’Asp, che non interviene a salvaguardia della salute pubblica. Falcomatà non può e non deve fare la vittima, anzi dovrebbe avere il senso della vergogna, e rispetto verso i cittadini che da più di 7 anni vivono in condizioni degradanti, causate dalle sue scelte sbagliatissime!

È noto a tutti che l’azione politica “Falcomatiana” è fallimentare su molti fronti. Per la situazione in atto e l’immondizia non raccolta, ancora una volta, chiediamo al sindaco di dichiarare urgentemente lo stato di emergenza sanitaria su tutto il territorio comunale, come stabilisce la normativa vigente in materia, in base al combinato disposto degli articoli 50, comma 5 del TUEL e dell’articolo n° 191 del D.LGS n° 152/2006 e di chiedere l’intervento dell’Esercito per ripulire la città. E poi – ha rammentato Pizzimenti – nella qualità di presidente dell’Ato (Ambito territoriale ottimale della Città metropolitana), nulla ha fatto per la programmazione della gestione del circuito dei rifiuti, come anche ben evidenziato e dichiarato con apposita lettera, indirizzata a Falcomatà, dall’ex governatore Mario Oliverio.

Caro Falcomatà, un sindaco che non assolve neanche ai suoi doveri di presidente Ato e che non sa stabilire le priorità, perseverando intenzionalmente nei suoi errori, addossandone poi le conseguenze alla popolazione, a nostro avviso, deve chiedere scusa e rimettere il mandato a causa della incapacità politica, tenendo in debita considerazione anche la sconfitta politica alle ultime elezioni regionali, che l’hanno visto sconfitto anche con il candidato che ha sostenuto. Pertanto confidiamo che il prefetto Mariani prenda seri provvedimenti e non sia conciliante con il sindaco Falcomatà, considerato il modus operandi».

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