lunedì,Gennaio 17 2022

Welfare, Delfino: «Il nostro piano sociale di zona è ok perchè costruito dal basso»

Nessun rilievo dalle Regione per il documento prodotto tramite tavoli tematici con Asp, associazioni, cooperative e sindacati

Welfare, Delfino: «Il nostro piano sociale di zona è ok perchè costruito dal basso»

Un punto a favore del welfare della città dello Stretto, e non in una tematica da poco. È stato approvato ed autorizzato dalla Regione senza alcun rilievo il piano sociale di zona del Comune di Reggio Calabria. Grazie a questa novità prende corpo uno strumento destinato a modificare radicalmente la concezione di assistenza al bisogno mettendo l’ente nelle condizioni di poter agire.

Il piano sociale di zona è il documento principe delle politiche sociali di una città che non solo fa una fotografia sui servizi del momento ma progetta e prospetta o servizi sociali e le politiche sociali di un comune nel triennio perché ha valenza triennale. Quindi è un documento soprattutto di programmazione.

Come afferma Demetrio Delfino, assessore comunale al Welfare: «Significa che il piano prodotto da Reggio è un piano ottimale, che andava bene così come stato impostato e questo è motivo di grande orgoglio. Per questo ringrazio il dirigente, gli uffici e i dipendenti che ci hanno lavorato. Sottolineo che è stato un piano sociale di zona che è partito dal basso, tramite tavoli tematici. Abbiamo costruito insieme il piano con le associazioni, le cooperative, i sindacati e anche con l’Asp. Questo ci ha consentito di fare un piano che poi non ha avuto rilievi da parte della Regione».

Piano di zona, cambia l’accreditamento

Quali dunque le dirette conseguenze dell’approvazione? «Adesso molte competenze dalla Regione passano ai comuni. In particolare l’accreditamento delle strutture e dei centri, quindi ci sarà un lavoro in più per i nostri uffici e speriamo di ottenere anche del personale in più per partire con questo nuovo servizio che è un servizio di responsabilità».

«Per me un orgoglio in più perché è il piano sociale di zona in questa città non si era mai fatto per vari motivi ed è stato il mio primo obiettivo da raggiungere e fortunatamente, ripeto, grazie alla sinergia che abbiamo messo in campo con tutti gli altri soggetti in questione, siamo riusciti in circa 8 mesi a portarlo a casa».

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