sabato,Maggio 28 2022

Nuovo Palazzo di giustizia, Feneal Uil: «Al documento sottoscritto segua subito la messa in opera»

Il segretario generale Senese: «Per evitare un ulteriore sconfitta è necessario sottoscrivere un Patto per la Calabria»

Nuovo Palazzo di giustizia, Feneal Uil: «Al documento sottoscritto segua subito la messa in opera»

«Nel prendere atto con soddisfazione del protocollo sottoscritto fra il ministero della Giustizia e il Comune di Reggio Calabria, finalizzato all’ultimazione del nuovo Palazzo di giustizia della città dello Stretto, non posso però esimermi dall’avanzare qualche perplessità. Non vorrei infatti, che anche questo protocollo rimanesse lettera morta». Ad affermarlo è Maria Elena Senese, segretario generale di Feneal Uil Calabria.

«La nostra speranza, in questo momento – continua – è che al documento sottoscritto sabato mattina si dia seguito con estrema concretezza, iniziando dall’imprimere una netta accelerazione sulla individuazione dei soggetti preposti alla definizione di tutto l’iter burocratico. La nostra titubanza, che è figlia del nostro impegno su quel territorio, è legata al fatto che in questi anni, oltre venti dalla posa della prima pietra, abbiamo avuto modo di assistere alle passerelle di vari ministri, abbiamo potuto ascoltare i soliti spot elettorali e registrare le ennesime promesse, poi, puntualmente disattese.

Non vorremmo ritrovarci fra qualche anno a parlare dell’ennesima opera incompiuta, dell’ennesima cattedrale nel deserto, non vorremmo imbatterci nell’ennesima promessa non mantenuta mentre chi combatte la criminalità organizzata, chi si sforza di amministrare la giustizia in un territorio assai difficile qual è quello reggino, è costretto a farlo dentro un immobile pensato per ospitare altre attività, dove per andare da un ufficio all’altro si deve passare per i bagni, dove d’inverno fa freddo e d’estate si scoppia di caldo.

Mentre a pochi metri di distanza si sta ammalorando, nonostante sia stato realizzato il 75% del manufatto, quello che rischia di diventare l’ennesimo paradosso della nostra regione: l’atteso nuovo Palazzo di giustizia che è lì da 20 anni, per il quale c’è stato un finanziamento iniziale di 88 milioni di euro e che, oggi, altro non è che un palazzo che versa in totale stato di degrado e di abbandono! Anche per evitare questa ennesima sconfitta dello Stato in questa terra siamo convinti, e lo ribadiamo ancora una volta, che ci sia bisogno di sottoscrivere un Patto per la Calabria che, mettendo a consorzio le istituzioni e le parti sane della nostra società, sia utile a sbloccare i tanti cantieri incompiuti ancora presenti in tutta la regione e sia in grado di rimettere in moto la dinamo dello sviluppo economico e sociale».

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