sabato,Luglio 2 2022

Accordo di programma quadro turismo, Cgil: «Reggio, Piana di Gioia Tauro e Costa viola esclusi»

Per Gregorio Pititto, segretario della sezione di Reggio Calabria – Locri, «la programmazione regionale dovrebbe essere tesa verso interventi strutturali riguardanti l’intero territorio»

Accordo di programma quadro turismo, Cgil: «Reggio, Piana di Gioia Tauro e Costa viola esclusi»

Gregorio Pititto, segretario della Cgil sezione di Reggio Calabria – Locri, è intervenuto per sottolineare la propria amarezza ed il proprio dissenso «di fronte alla decisione della Giunta regionale di escludere il territorio della Città metropolitana di Reggio Calabria, la Piana di Gioia Tauro e la Costa viola, dal finanziamento per la realizzazione di 12 progetti per infrastrutture materiali ed immateriali per il miglioramento dei siti turistici. La Giunta regionale ha infatti approvato da pochi giorni, su proposta dell’assessore al Turismo Fausto Orsomarso, un finanziamento di 12.576.600 di euro che sarà parte di un APQ Turismo da sottoscrivere con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Senza aver indicato i criteri di valutazione, l’intera realtà territoriale della Città metropolitana di Reggio Calabria è stata messa da parte con un unico progetto riguardante il comune di Locri. Con questa nota ci preme sollecitare l’intervento della politica nazionale, di quella locale e dei cittadini calabresi, per attivare iniziative di dissenso per abbattere questo muro di discriminazione che regolarmente e ciclicamente la Giunta regionale persegue nei confronti del nostro territorio.

La programmazione regionale dovrebbe essere tesa verso interventi strutturali riguardanti l’intero territorio, nel rispetto delle tante peculiarità calabresi e delle differenti tipologie di turismo, così da diventare un motore di sviluppo economico ed occupazionale, con un progressivo miglioramento del decoro urbano e delle funzioni strategiche di ciascun territorio. Queste dovrebbero essere le giuste considerazioni per l’individuazione dei corretti criteri per l’accesso o meno di una località turistica a queste forme di finanziamento».

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