giovedì,Ottobre 6 2022

Rosarno, protestano gli sfollati della collina franata: da lunedì non hanno più una casa

L’ingiunzione non è stata indirizzata, neanche per conoscenza al Comune, che ne è stato informato nei giorni scorsi dai manifestanti

Rosarno, protestano gli sfollati della collina franata: da lunedì non hanno più una casa

Protesta davanti al municipio da parte dei cittadini che dovettero lasciare le case dopo la frana che 21 mesi fa sconquassò la collina Sant’Anna a Rosarno. Lunedì devono lasciare il villaggio turistico di San Ferdinando che li ospita. Non un invito, quello arrivato a 9 famiglie, ma una intimazione arrivata per lettera – trasmessa dalla società “La Porta del Sole” – minacciando altre «azioni giudiziarie» visto che dal 9 giugno dimorano «senza titolo». L’ingiunzione non è stata indirizzata, neanche per conoscenza al Comune, che ne è stato informato nei giorni scorsi dai manifestanti, senza rispondere alla sollecitazione proveniente dalle famiglie disagiate.

Assenti i commissari che guidano l’ente, i manifestanti – a cui si sono aggiunte anche le famiglie di colore che invece abitano in casa d’affitto, e che chiedono qualche ristoro – hanno voluto precisare, tramite Alfredo Corrao, di «non avercela con l’amministrazione». «Noi chiediamo ai commissari visto che hanno una voce più forte della nostra – ha proseguito – di chiamare alle responsabilità la Regione e la Protezione civile, che nei mesi scorsi avevano promesso un rapido intervento».  La protesta, sotto lo sguardo vigile degli agenti del commissariato, dei carabinieri e della Polizia locale, ha fatto conoscere nuovamente la reazione al disagio, manifestata anche da anziani che senza la loro casa dicono «di sentirsi morire», di signore che da lunedì «non sanno dove andare». 

Sebbene sentiti al telefono, i commissari non hanno rilasciato dichiarazioni, dopo essere diventati destinatari di esposti e controdenunce – in reazione alle ordinanze di demolizione degli altri piccoli e grandi abusi edilizi riscontrati in alcune case evacuate -, mentre Corrao ha ricordato di aver informato il Comune della intimazione ad abbandonare gli alloggi. «Non siamo noi gli abusivi del camping di San Ferdinando – ha concluso – visto che il contratto all’epoca fu stipulato con il Comune e, ora, non voreremmo essere costretti a rientrare nelle nostre case, visto che non abbiamo dove andare, vivendo comunque una paura di cui sono responsabili gli enti». 

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