lunedì,Marzo 4 2024

Giornata della disabilità, anche a Siderno il flashmob degli Special Olympics

All'iniziativa ha partecipato l'associazione "Girasoli della Locride". «E' il nostro messaggio di gioia e allegria. Lavorare per la pace»

Giornata della disabilità, anche a Siderno il flashmob degli Special Olympics

Un momento di danza inclusiva diventata una piacevole tradizione per gli atleti e i familiari del team Special Olympics. Per la giornata internazionale della disabilità i ragazzi dei “Girasoli della Locride” hanno aderito al flashmob di sensibilizzazione sulle note incalzanti del tormentone sanremese di Dargen D’Amico. Ad ospitare l’iniziativa, patrocinata dall’amministrazione comunale di Siderno, il nuovo palasport cittadino. Un unico grande momento di condivisione e divertimento, un messaggio trasversale importante fatto di cultura e inclusione attraverso l’attività fisica e lo sport. «Da qui parte un messaggio di gioia e allegria – spiega il presidente dell’associazione locridea Imma Circosta – ma che affondi i piedi nella realtà, e quella che stiamo vivendo non è un realtà che ci piace. Abbiamo voluto indossare dei guanti neri, perché è un periodo triste. Vogliamo così celebrare la possibilità affinchè si possa lavorare per la pace. Se si vuole si può vivere in pace».

Il tutorial per imparare la coreografia si pregia di un volto noto, quello di Vito Coppola, ballerino vincitore della scorsa edizione di “Ballando con le stelle” e ora impegnato nell’edizione inglese “Strictly come Dancing”. Non è un caso che proprio quest’anno Special Olympics Italia intenda lanciare la danza sportiva come disciplina ufficiale. Gli atleti speciali dei girasoli sono stati anche protagonisti di un match di basket amichevole contro una rappresentativa degli amministratori sidernesi. «Da sempre pensiamo che l’attenzione verso i giovani e i ragazzi più fragili sia fondamentale – ha espresso il sindaco di Siderno Mariateresa Fragomeni – Siamo felicissimi di sposare questo evento, un modo per creare socialità e integrazione che attraverso lo sport è la cosa più bella che ci possa essere».

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