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Lazzaro, Ancadic: «Ok al controllo della velocità nella ss 106, ma è necessario rivedere la segnaletica stradale e non solo»

Il referente Crea: «Non ci risulta che il Comune di Motta abbia aumentato l’organico di polizia urbana per far fronte al servizio necessario»

Lazzaro, Ancadic: «Ok al controllo della velocità nella ss 106, ma è necessario rivedere la segnaletica stradale e non solo»

«Il tratto di Strada Statale n. 106 classificato extraurbano di categoria C che attraversa il paese di Lazzaro mantiene un alto indice di pericolosità e sebbene nel mese di agosto 2004 si sia provveduto alla delimitazione del Centro urbanonon è venuta meno la condizione di pericolosità. Il tratto di strada è transitato anche dai mezzi di soccorso, ambulanze, Vigili del Fuoco, polizia stradale, ecc. che non sono immuni ai pericoli». Questa la denuncia del referente dell’Ancadic Vincenzo Crea.

«Questo tratto viario è transitato da gran parte dei veicoli a velocità non commisurata alle condizioni ambientali, quindi ben venga l’adozione di provvedimenti per garantire una maggiore sicurezza stradale a chi percorre il tratto in questione. Ma tutto dovrà avvenire nel rispetto delle leggi, ovvero delle norme del Codice della Strada e di quanto disposto nel verbale di delimitazione del tratto urbano sottoscritto da Anas e Comune di Motta San Giovanni in data 12.8.2004 non trascurando la delocalizzazione delle fermate  dei  mezzi  pubblici  e  privati  di  linea  che  in  atto non garantiscono la  sicurezza dei passeggeri e mettono a repentaglio la circolazione stradale e un probabile alto rischio di collisione. 

Al riguardo il Comune di Motta San Giovanni ha accettato la consegna a proprio carico del tratto stradale senza verificare le tante criticità e potenziali pericoli ancora esistenti e a tal proposito in sede di sopralluogo eseguito  in  data  2 agosto 2011  dal Capo Compartimento dell’ Anas Ing. Domenico Petruzzelli insieme ai suoi collaboratori durante il quale il Capo Compartimento ha riferito allo scrivente e ai presenti che l’Anas in questo tratto di strada non può spendere nemmeno un euro in quanto si incorrerebbe nella violazione di distrazione di fondi pubblici non avendo il comune di Motta San Giovanni inserito nel verbale di delimitazione le criticità segnalate dal Comitato torrente Oliveto e dall’Ancadic.

Orbene, il fatto che sia stato nuovamente riproposto dal Comune di Motta San Giovanni il controllo della velocità in modalità dinamica due volte al mese, martedì 17 e  venerdi 27 gennaio 2023  e non per 24 ore come avvenuto anche nell’anno precedente,   ciò non   ha  senso. Perciò  si invita  ANAS   e  Comune  di  Motta    San  Giovanni a rivedere il programma di accordo per la consegna della Strada eliminando tutte le anomalie con urgenza diversamente i cittadini sono costretti a subire incidenti.

Non ci risulta che il Comune di Motta abbia aumentato l’organico di polizia urbana per far fronte al servizio necessario per sopperire agli obblighi di cui al verbale di consegna della strada ad evidente uso urbano e extraurbano, cosa di non poco conto.

Resta da dire che con nota prot. 8/ANCADIC del 16 gennaio 2023 abbiamo richiesto al Comando di Polizia municipale di Motta San Giovanni di voler verificare se il servizio di controllo dinamico della velocità avviene secondo le norme di legge che regolamentano lo specifico settore e in osservanza della delimitazione urbana di cui al verbale del 12/08/2004, in particolare se il tratto di Ss 106 che attraversa il paese di Lazzaro dal km. 16+VIII al   km.22+V sia munito di adeguata segnaletica stradale verticale indicante il limite  massimo di velocità consentito dal Codice della Strada in ambo le direzioni di marcia, se la segnaletica sia ben visibile anche dai conducenti che dalle strade comunali si immettono sulla Ss 106 e se  siano state rispettate le prescrizioni di cui al verbale di delimitazione del Centro urbano  riscontrando se sia  stata collocata la segnaletica indicante l’inizio e la fine del centro abitato, come prescritto nel sopra citato verbale di delimitazione urbana e ripetutamente richiesto dalle scriventi associazioni.

Tutto ciò rappresentato precipuamente a tutela della circolazione stradale dell’incolumità pubblica e privata e al fine di far rispettare la legge in raffronto a gravissime situazioni di pericolo per la circolazione stradale e per la pubblica e privata incolumità».

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