mercoledì,Febbraio 1 2023

Reggio, l’associazione Italia-Israele a Brunetti: «Rimuovere intitolazioni a Vittorio Emanuele III»

Il presidente onorario Porcaro: «Promulgò le infamanti leggi razziali». La proposta: «Sostituire con i nomi di vittime e resistenti al nazi-fascismo»

Reggio, l’associazione Italia-Israele a Brunetti: «Rimuovere intitolazioni a Vittorio Emanuele III»

«Nel novembre del 1938, Vittorio Emanuele III promulgò le leggi razziali, il più infamante dei provvedimenti legislativi e amministrativi voluti dal fascismo. A pagarne le conseguenze non furono solo gli 8564 ebrei deportati dall’Italia e dai territori occupati dai nostri militari (Sud della Francia e isole di Rodi e Kos), ma anche le decine di migliaia di nostri connazionali di religione o discendenza ebraica che, pur non avendo vissuto il dramma della deportazione e dell’internamento, per anni furono privati dei più elementari diritti».

Comincia così la lettera che Antonio Porcaro, presidente onorario dell’Associazione Italia-Israele di Reggio Calabria, ha inviato al sindaco facente funzioni della città di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, con una richiesta ben precisa: rimuovere il nome di Vittorio Emanuele III da una delle vie principali della città, ovvero la cosiddetta via Marina alta.

«A colui che è stato uno dei protagonisti della più infelice delle stagioni del Novecento – argomenta Porcaro – a cui certamente sono addebitate anche le sofferenze patite dai circa 700.000 militari italiani (sconfitti senza combattere) abbandonati al loro infausto destino dopo l’8 settembre del 1943, Reggio Calabria continua a mantenere intitolata una tra le più importanti vie della città e a darne il nome alla statua di Athena».

La richiesta di rimuovere il nome di Vittorio Emanuele III dai luoghi sopracitati si completa con l’invito a sostituirlo con quelli di vittime e resistenti al nazi-fascismo e quelli degli internati militari italiani (I.M.I.): «Non rappresenterebbe solo un tardivo atto di giustizia nei confronti di tutte le vittime, ma anche un modo per sistemare nel giusto ordine i tasselli della storia. Alla luce di queste considerazioni, lo scrivente fa appello alla sensibilità del sindaco facente funzione della città di Reggio Calabria Dott. Paolo Brunetti affiché si adoperi a porre fine a un siffatto ed insopportabile scempio della memoria».

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