martedì,Aprile 23 2024

Giacomo Battaglia oggi avrebbe compiuto 58 anni: il ricordo dell’amico Gigi Miseferi

L'amico di sempre e compagno di lavoro: «58 è solo un numero che "quaggiù da noi" serve a indicare la quantità di un insieme o di una successione come quella dei giorni di "vuoto" che hai lasciato attorno a noi»

Giacomo Battaglia oggi avrebbe compiuto 58 anni: il ricordo dell’amico Gigi Miseferi

Avrebbe compiuto 58 anni proprio oggi Giacomo Battaglia, l’attore di Reggio Calabria, morto 4 anni fa, dopo essere stato ricoverato in ospedale in seguito a un ictus che lo aveva colpito. Il comico e imitatore, che si esibiva in coppia con Gigi Miseferi, era tra i protagonisti del teatro Bagaglino di Roma in teatro e in tv con Oreste Lionello e Pippo Franco e famoso per le sue imitazioni di Sandro Ciotti e Bruno Vespa. Ed è proprio il suo amico di sempre e compagno di lavoro Gigi Miseferi, che oggi lo ha voluto ricordare, in occasione del suo compleanno, con una lunga e struggente lettera, postata sul suo profilo Facebook, e con una foto che li ritrae abbracciati.

«Carissimo Giacomo, oggi 27 gennaio 2023, sarebbero stati “58” – scrive Miseferi -. Sì, lo so è solo un numero che “quaggiù da noi” serve a indicare la quantità di un insieme o di una successione come quella dei giorni di “vuoto” che hai lasciato attorno a noi. Ma Tu lo sai che è solo un “vuoto fisico”, perché quotidianamente, costantemente è colmato da parole, citazioni, menzioni che ti riguardano. Sai, accade sempre una cosa curiosa che sfiora il “divertente” (parola che per nostra deformazione professionale non può mancare in queste righe) e cioè che spesso, molte volte, quasi sempre, quando tantissimi amici e colleghi mi incontrano, che si parli di Te o di altro, nel corso della conversazione si rivolgono a me dicendo “sai Giacomo…”, “vedi Giacomo” e io li lascio continuare, non li ho mai corretti e quando si accorgono di quel curioso “lapsus”, il loro viso assume il classico colore “rosso imbarazzato”, ma io li tranquillizzo subito ringraziandoli, perché mi hanno appena genuinamente manifestato la forma più alta di affetto e stima, quella di avere la percezione che Tu sia tangibilmente lì con noi.

E io mi onoro di “rappresentarti”! Vedi che fenomeno riescono a generare oltre trent’anni vissuti insieme sul palcoscenico e nella vita? Un “capitale umano” che non si è disperso ed è per questo che la mia vita sarà sempre declinata al plurale, impegnandomi a “raccontarti” sempre. È anche un fatto egoistico, sai Giacomo? Te lo confesso, ci lavoro su da quel maledetto giorno in cui tutto è esploso, perché vorrei che le immagini dei momenti insieme a Te di vita privata, palcoscenici, spettacoli, dirette televisive, viaggi, tournée, set, si sovrapponessero definitivamente nella mia memoria a quelle accanto a Te tra sale d’attesa, rumori sordi, odori acri, luci fredde di neon di stanze e interminabili chicchiericci intrisi di scoramento nei corridoi. Ma ti prometto che ce la farò! In questa data particolare Ti abbraccio calorosamente fin Lassù, Giacomo. E so che mi comprenderai se non ti scrivo “buon compleanno”, perché mi daresti dell’incoerente, non foss’altro che per i nostri infiniti discorsi e numerose letture su “spirito e anima”, perché come ho scritto all’inizio, “58” è solo un numero che si usa per indicare, in questo caso gli anni, “quaggiù da noi” ma a Te che importa? Tu ne sei al di sopra, permeato nell’Eternità!».

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