lunedì,Maggio 27 2024

Alloggi popolari a Reggio, l’Osservatorio: «Al Comune non interessa legalizzare il settore»

Domani mattina convocata una nuova manifestazione delle associazioni a piazza Italia

Alloggi popolari a Reggio, l’Osservatorio: «Al Comune non interessa legalizzare il settore»

Appuntamento a piazza Italia domani per tornare a discutere degli alloggi comunale a Reggio. Nel presentare l’appuntamento e le proposte che verranno fatte domani, l’Osservatorio sul disagio abitativo, che abbraccia “Un mondo di mondi”, il centro sociale “Angelina Cartella”, il movimento Reggio Non Tace, Ancadic e la Società dei Territorialisti/e Onlus.

«Al Comune non interessa legalizzare il settore». È questo il messaggio che emerge dal comportamento dell’Amministrazione secondo l’Osservatorio.

Il censimento

«Il censimento degli alloggi popolari ed il turnover sono basilari per assicurare una casa a chi ne ha diritto – scrive l’Osservatorio in una nota e racconta che – il sindaco Brunetti, a piazza Italia, il 17 Gennaio 2023, a margine di una conferenza stampa sul diritto alla casa organizzata dall’Osservatorio sul disagio abitativo, incalzato dalla giornalista Arianna Munaó, vincitrice della graduatoria di emergenza abitativa che chiedeva, perché il Comune non fa un censimento degli alloggi popolari, onde vedere in che mani essi siano realmente, invece di dare risposte al quesito più che pertinente (presente pure Giacomo Marino, Presidente dell’Associazione Un Mondo Di Mondi),  esclamava: “Il censimento? Si, tra vent’anni”.

I fondi del decreto Reggio

A ciò si sommi la «mancata risposta   sulla sorte degli 11 milioni di euro del decreto-Reggio, da destinare all’acquisto di immobili per i cittadini senza casa, sulla quale la giornalista Munaò ha continuato a incalzare Brunetti».

Giacomo Marino, presidente dell’associazione Un mondo di mondi , riguardo al fatto che «i cittadini vincitori di ben due graduatorie definitive per casa popolare, dovrebbero  aspettare (invano) 20 anni per un censimento, che la “politica di ogni colore”, da sempre si rifiuta di fare, – vuole dire anche lui la sua, ricordando a Brunetti, che la trasparenza Amministrativa dovrebbe essere il metro di qualsiasi Sindaco,  perché un  Amministratore della Cosa Pubblica vorrebbe sapere con un censimento, in che mani è il patrimonio alloggiativo».

La diffida

L’Osservatorio, si legge ancora, «a luglio 2022 ha presentato al Comune una diffida per la mancata esecuzione di un atto di decadenza del dicembre 2019 dal diritto a detenere un alloggio da parte di un assegnatario, e quest’atto di decadenza è rimasto inapplicato, benché l’assegnatario dell’alloggio in questione non abiti stabilmente nell’immobile, poiché residente da anni in un’altra regione  e stia continuando a detenere l’alloggio da cui è decaduto, usandolo per parenti ed amici. Conclude Marino, alla luce di questo esempio concreto e di tanti altri simili a questo che si potrebbero fare  ha ragione la Munaò ad invocare il censimento degli alloggi popolari e quindi l’applicazione del turn-over, previsti per legge, perché servono a far emergere tutte le detenzioni anomale, rispetto a quello che è il dettato della normativa vigente in materia di: assegnazione.

Il Censimento con conseguente turn-over insieme all’acquisto di circa 160 nuovi alloggi con il finanziamento del Decreto Reggio di 11 milioni di euro costituiscono la concreta possibilità che avrebbe il Comune  di assegnare un alloggio alle 210 famiglie vincitrici del bando 2019, alle 55  famiglie vincitri del bando 2005- con decreto sindacale- , alle 28 famiglie vincitrici della graduatoria di emergenza abitativa e  a tutte le altre famiglie che avendo presentato domanda  attendono di essere inserite nell’aggiornamento della graduatoria di emergenza abitativa».

Queste sono alcune delle proposte principali che l’Osservatorio insieme ad un gruppo di famiglie vincitrici delle graduatorie comunali  porteranno nella manifestazione in piazza, insieme alla richiesta di assegnare da subito i 18 alloggi comunali dichiarati assegnabili dalla stessa Giunta comunale nella delibera ne 137 del 4 luglio 2022 .

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