sabato,Maggio 18 2024

Reggio, a Gallina la Polizia in cattedra contro il cyberbullismo

Gli agenti hanno permesso ai ragazzi di prender contezza di cosa voglia dire “attacco mediatico”, “violenza digitale” e “prepotenza da tastiera”

Reggio, a Gallina la Polizia in cattedra contro il cyberbullismo

L’Istituto Giuseppe Moscato di Gallina in Reggio Calabria diretto dall’ingegnere Antonino Giuseppe Ubaldini ha portato avanti un’iniziativa davvero importante per le giovani generazioni immerse nel vorticoso flusso mediatico del web 3.0. Il 26 aprile scorso, infatti, i ragazzi delle quarte e quinte classi hanno avuto modo di relazionarsi con alcuni componenti del Centro Operativo per la sicurezza Cibernetica (C.0.S.C.) della Polizia di Stato in un incontro patrocinato dalla fondazione “Antonino Scopelliti”.

La tematica, indicata anche dal MIUR, per contrastare il cattivo uso dei nuovi mezzi di comunicazione sempre più penetranti ed incidenti tra le giovani generazioni ha permesso di mettere in risalto alcuni punti salienti che potrebbero rappresentare elementi imprescindibili per non cadere nel barato mediatico. Il personale della Polizia di Stato ha focalizzato l’attenzione sulla pubblicazione di materiale digitale quali foto e video in rete, approfondendo con i ragazzi l’inarrestabilità di un processo che, una volta avviato, potrebbe portare a conseguenze disastrose.

I social media che tanto influenzano la nostra società di digitali nativi potrebbero rappresentare una grande illusione se solo si riflettesse con consapevolezza sul valore dell’amicizia, quella vera e sugli aspetti relazionali, evitando il filtro rappresentato dal canale mediatico.

Il personale della Polizia di Stato ha permesso ai ragazzi di prender contezza di cosa voglia dire “attacco mediatico”, “violenza digitale” e “prepotenza da tastiera”, evidenziando altresì l’importanza della corresponsabilità ovvero, l’estrema superficialità nel condividere materiale digitale previa accurata verifica in termini di attendibilità, noncuranti dei potenziali esiti negativi.

«La degenerazione mediatica è sintomatica di un annichilimento della società nella sua interezza. Oggi le agenzie educative dovrebbero operare con maggiore oculatezza nei confronti dei giovani, adattandosi alle esigenze, mutevoli nel tempo, proponendosi con metodologie innovative anche in termini comunicativi, scovando la chiave per un approccio relazionale che porti a un feedback di ritorno, utile alla risoluzione dei problemi e delle incomprensioni». Conclude così il Dirigente Scolastico Ubaldini, ringraziando, ancora una volta, le Forze dell’Ordine per il lavoro encomiabile svolto nella quotidianità.

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