lunedì,Febbraio 26 2024

Molochio, l’albero di Falcone mette radici nella scuola dell’infanzia

L'iniziativa concorrerà a sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’impegno sociale ma anche sull’importanza della salvaguardia ambientale

Molochio, l’albero di Falcone mette radici nella scuola dell’infanzia

Lunedì scorso presso la scuola dell’infanzia di Molochio, si è tenuta la cerimonia di piantumazione dell’albero di Giovanni Falcone, simbolo dell’antimafia. Presenti alla cerimonia il dirigente scolastico Francesca Maria Morabito, il sindaco di Molochio Marco Caruso, il presidente dell’Ekoclub International Carmelo Siciliano, il colonnello Giorgio Maria Borrelli Comandante Raggruppamento Carabinieri CITES, il Colonnello Giovanni Misceo Comandante Regionale Calabria Carabinieri Forestali, il Tenente Colonnello Giuseppe Micalizzi Comandante Reparto Biodiversità di Reggio Calabria, il Maresciallo Salvatore Benedetto Carrabotta Comandante della Stazione dei Carabinieri di Molochio, il Brigadiere Mario Marenco Comandante della Stazione dei Carabinieri Forestali di San Giorgio Morgeto ed il Brigadiere Capo Consolato Costantino della Stazione dei Carabinieri Forestali di Cittanova.

Dopo i saluti istituzionali, gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e delle tre classi della scuola secondaria di I grado hanno partecipato attivamente alla cerimonia, con la lettura di riflessioni e testi poetici che ha preceduto la piantumazione dell’albero. Si tratta di una talea ricavata dal Ficus Macrophylla che cresce davanti alla dimora che fu del Giudice Giovanni Falcone a Palermo, divenuto simbolo di legalità e libertà. I Carabinieri hanno prelevato delle porzioni di ramo da questo albero straordinario riuscendo a riprodurre, in laboratorio e per talea, delle copie geneticamente identiche della pianta originale. Questi alberi contribuiranno a formare il “Grande bosco diffuso” costituito dalle giovani piante messe a dimora da tutti gli studenti e che sarà visibile su un’apposita piattaforma web che monitorerà la crescita e lo stoccaggio di CO2.

La presenza dell’Albero di Falcone concorrerà a sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’impegno sociale ma anche sull’importanza della salvaguardia ambientale. Una piantina, quindi, figlia dell’albero di Falcone con lo stesso corredo genetico e lo stesso valore simbolico. Aderendo a questa iniziativa, pensata e promossa dai Carabinieri per la biodiversità e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e denominata “Un albero per il futuro”, questo Istituto continua a mantenere vivo il ricordo di tutti coloro che hanno pagato con la vita la lotta contro le mafie e la criminalità e testimoniare l’impegno degli studenti e di tutto il personale scolastico per la giustizia e la tutela ambientale.

Dopo la cerimonia, gli alunni sono stati accolti da Sabrina Scalera nel Centro Visite “La flora del Parco”, in località Zomaro, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte dove hanno avuto modo di ascoltare le spiegazioni dei Carabinieri sulla cultura della legalità e sui compiti ed i servizi che l’Arma svolge quotidianamente a servizio della comunità. Tanti sono stati i temi affrontati, sviscerati in una interessante discussione che ha visto una vivace ed attiva partecipazione degli alunni.

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