sabato,Luglio 13 2024

Bovalino, riemergono le antiche fondamenta della Torre Scinosa

Dal 1608 al 1912 è stata utilizzata con scopi di avvistamento e difensivi. Dopo più di 100 anni dalla sua demolizione si lavora per valorizzarne la struttura

Bovalino, riemergono le antiche fondamenta della Torre Scinosa

di Tonino Raco – Proseguano a Bovalino i lavori per portare alla luce quel che resta della Torre Scinosa, torre costiera di avvistamento costruita nel 1608 e utilizzata per secoli per difendersi dagli assalti provenienti dal mare fino a quando, nel 1912, l’amministrazione comunale di quel tempo decise di demolirla «per creare un piazza – ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Bovalino Pasquale Blefari – ma anche, incredibilmente, per non coprire la luce a un palazzo che era stato costruito da poco. Nella zona locridea, inoltre, era unica per forma e per le sue dimensioni, che si sono rivelate durante lo scavo ancora maggiori rispetto alle fonti documentali che avevamo». 

I lavori che attualmente stanno interessando l’area di Piazza Ruffo sono volti quindi a un recupero della storia cittadina, mediante un finanziamento ministeriale di 500 mila euro che mira alla riqualificazione, al ripristino e alla messa in sicurezza della piazza all’interno della quale saranno valorizzate proprio le fondamenta della Torre Scinosa che – ha sottolineato Cinzia Cataldo, vicesindaco di Bovalino – «saranno visibili anche da vicino senza alcuna copertura in vetro. Chiaramente – ha aggiunto – l’area sarà delimitata, sia per la sicurezza delle persone, sia per quella della torre stessa, così da preservare i lavori in corso di svolgimento».

La piazza inoltre sarà riqualificata con una pavimentazione nuova ed un’illuminazione particolare «un’illuminazione sospesa» ha spiegato il vicesindaco; a lavori terminati invece ospiterà la statua bronzea del bovalinese Gaetano Ruffo, eroe e martire per la libertà a cui è intitolata la piazza stessa.

«Siamo molto soddisfatti di questa opera – ha aggiunto Cinzia Cataldo – Ringraziamo il progettista, ed il direttore dei lavori l’architetto Antonio Borgia che ha reso possibile quella che era la nostra idea di piazza, di bene storico e archeologico, perché anche questo diventerà da oggi Piazza Ruffo. Un grazie anche alla ditta siciliana Arkeo Restuari, specializzata nel settore, che sta lavorando molto bene e celermente».

I lavori sull’area di Piazza Ruffo, che l’amministrazione comunale spera di vedere conclusi entro la stagione estiva, stanno nel frattempo portando alla luce nuovi interessanti reperti. «Di recente – ha aggiunto l’assessore Blefari – è stato trovato un pozzo, che l’archeologo, la professoressa Marilisa Morrone, ancora sta datando ma certamente è antecedente al 1850Quest’area sta regalando diverse sorprese ma credo che lo stesso potrebbe valere per tutto il territorio bovalinese, infatti stiamo cercando di trovare un accordo di collaborazione con alcuni enti di ricerca affinché tutto questo divenga un lavoro sistematico, per incrementare lo studio della storia bovalinese ed incrementare gli afflussi turistici oltre che per provare a  svegliare il nostro amor civico».

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