lunedì,Giugno 17 2024

A San Ferdinando la tavola rotonda dal titolo “Carità, Lavoro e Cultura d’Impresa”

Il prossimo 8 giugno, per volontà del vescovo di Oppido-Palmi Monsignor Francesco Milito, il 3° Congresso Eucaristico Diocesano

A San Ferdinando la tavola rotonda dal titolo “Carità, Lavoro e Cultura d’Impresa”

Nell’ambito del percorso di avvicinamento al 3° Congresso Eucaristico Diocesano, che culminerà a San
Ferdinando
il prossimo 8 giugno per volontà del vescovo di Oppido-Palmi Monsignor Francesco Milito, si è tenuta nella sala consiliare del Municipio una tavola rotonda dal titolo “Carità, Lavoro e Cultura d’Impresa.”

Il meeting si è aperto con la proiezione dello short-film d’autore “Luce del Porto – Vedrai ciò che prima
desiderasti”
realizzato dal regista Francesco De Melis con la direzione scientifica di Patrizia Nardi, già
presentato al Senato Italiano e a Dubai dal presidente Asdp Ammiraglio Andrea Agostinelli.
Un’opera poetica realizzata per evolvere la narrazione dell’area portuale attraverso una visione culturale
dell’infrastruttura, rappresentata come elemento antropologico e come elemento armonico del paesaggio.
Una prospettiva inedita che, insieme con le altre iniziative culturali in atto, vuole indurre a una riflessione
collettiva sul rapporto tra portualità e territorio e sulla vocazione di una vasta area che si ritrova, in esito a
complesse vicende storiche, a essere centro strategico nel mar Mediterraneo.


Una telefonata del Vescovo, assente per sopravvenuti impegni improrogabili, ha aperto i lavori, proseguiti
con i saluti introduttivi del sindaco di San Ferdinando Luca Gaetano e con gli interventi del presidente
dell’Assemblea dei Sindaci “Città degli Ulivi”, Giuseppe Zampogna, dalla garante della Salute della Regione Calabria Anna Maria Stanganelli, dall’Amministratore delegato di Terminal MCT Antonio D. Testi, dal comandante della capitaneria di Porto di Gioia Tauro Vincenzo Zagarola, dal responsabile medico Usmaf del Porto di Gioia Tauro Giuseppe Zampogna e dal diacono Michele Vomera, direttore della Caritas Diocesana di Oppido-Palmi. Moderatore Filippo Andreacchio, responsabile comunicazione sociale della Diocesi.


Gli interventi, che hanno spaziato dalla responsabilità sociale d’impresa fino al benessere dei lavoratori del mare, dall’importanza delle cure mediche fino al lavoro come possibilità di riscatto, si sono chiusi con le parole di Andrea Agostinelli che ha sottolineato il concetto di dignità del lavoro e della persona all’interno di un contesto strategico e internazionale, proiettato al futuro, come quello del porto. Parole toccanti e profonde che hanno sottolineato, ancora una volta, come l’attività di governo e direzione di realtà complesse sia sempre legata a forme di attenzione verso la società e le singole persone.
Il fil rouge di tutti i contributi è stato il valore della responsabilità e dell’etica nel lavoro e nell’economia e di come tutti i portatori di interessi (stakeholder e shareholder) debbano sottoscrivere un patto sociale per contribuire con una visione unitaria allo sviluppo del territorio e delle comunità locali.


La comunità di San Ferdinando, con la sua storia breve ma intesa e costellata di avvenimenti talvolta
traumatici, non è mai venuta meno ai doveri di carità e accoglienza. Una città che deve al duro lavoro dei padri fondatori la nascita di un meraviglioso giardino sul mare e che oggi è chiamata responsabilmente a costruire il proprio futuro sui binari dello sviluppo ma sempre nel segno tangibile della carità.


Il sindaco, Luca Gaetano, al termine dell’incontro ha commentato: «Questo evento ci ha consentito di
condividere una serie di riflessioni molto profonde che a mio avviso devono essere considerate il momento fondativo di un nuovo patto sociale per lo sviluppo responsabile e fruttuoso del territorio. Intendo ringraziare pubblicamente Monsignor Milito per aver creduto in San Ferdinando che, per volontà del Vescovo, l’8 giugno sarà qualificata come Cittadella della Carità.

È all’interno di questo percorso, in continuità con il Sinodo recentemente conclusosi, che la Diocesi ha voluto questo incontro: per ragionare sul valore della carità e dei valori cristiani negli ambienti produttivi e nel mondo del lavoro.

Altrettanto vivamente porgiamo sinceri sentimenti di gratitudine all’Ammiraglio Agostinelli, a Patrizia Nardi, agli illustri relatori e agli autorevoli ospiti che hanno voluto condividere con la comunità locale una occasione di socialità ricca di interessanti contenuti. Esprimo apprezzamento e riconoscenza a tutti coloro che in questo periodo stanno lavorando duramente per realizzare il Congresso Eucaristico nella nostra piccola città e infine, voglio dedicare un pensiero ai tanti lavoratori diretti e indiretti del Porto, senza i quali nessun traguardo sarebbe raggiungibile».

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