venerdì,Maggio 24 2024

Cerimonia candele Fidapa Bpw 2023 a Reggio: premiate Arena e Caracciolo

Il riconoscimento è dedicato alle donne per loro determinazione, capacità e professionalità

Cerimonia candele Fidapa Bpw 2023 a Reggio: premiate Arena e Caracciolo

Una serata suggestiva e intrisa di forti emozioni ambientata in una splendida location di Scilla ha ospitato, quest’anno, la cerimonia delle Candele 2023 della Fidapa BPW caratterizzata, stavolta, da due illustri presenze come il Presidente del Tribunale di Reggio Calabria Mariagrazia Arena e, la Maria Stefania Caracciolo Prefetto Vicario di Reggio Calabria.

La cerimonia delle candele che come ogni anno rappresenta l’occasione per la presentazione di nuove socie, 4 new entry e 3 socie onorarie per la sezione di Palmi guidata dalla Presidente Anna Pizzimenti e 5 per la sezione Reggina con a capo la Presidente Monica Falcomatà, si è pregiata quest’anno di premiare due figure di spicco e di elevata caratura professionale.

Il Presidente Nazionale Fidapa BWP Fiammetta Perrone e il Presidente Distrettuale Pina Genua nell’arco della cerimonia, improntata quest’anno sull’importanza della pace nel mondo, hanno insignito la dottoressa Maria Grazia Arena e la dottoressa Maria Stefania Caracciolo del “ Premio Fidapa BPW 60 RC “ in occasione del compimento dei 60 anni della Fidapa BPW.

Il premio, conferito dalla varie sezioni Fidapa BPW di tutto il territorio nazionale, dedicato alle donne come riconoscimento alla loro determinazione, capacità e professionalità nell’essere riuscite ad affermarsi in ambiti che erano un tempo di prerogativa prettamente maschile è andato dunque a due pilastri istituzionali ormai ai vertici dell’Amministrazione Giudiziaria e Governativa.

Nel corso della serata la Fidapa ha, quindi premiato due donne che hanno dato grande contributo al nostro territorio riuscendo a conciliare con dedizione esemplare gli impegni di due carriere, complesse e delicate, quella giudiziaria e quella governativa, con le proprie responsabilità familiari.

Ciò a dimostrazione del fatto che il ruolo di donna come moglie e come madre non può e non deve essere di ostacolo per le donne che hanno capacità e competenze per affermarsi nella professione.

Donne che rappresentano un modello da seguire sotto il profilo umano per l’abnegazione e la tenacia dimostrata nel raggiungere l’obiettivo professionale per sé, per gli altri, per tutte le associate e le donne in generale, per una società più equa, tesa al costante miglioramento fondata sul pluralismo e sulla partecipazione.

Questa la motivazione del premio conferito alle due eccellenze presenti quest’anno alla cerimonia delle candele!

Il Presidente Maria Grazia Arena è stata Presidente del Tribunale di Palmi dal 2010. Dal 2016 riveste il ruolo di Presidente del Tribunale di Reggio dirigendo con maestria e praticità un Ufficio composto da ben 62 giudici. Una nomina giunta dopo una lunga carriera in cui ha svolto le funzioni presso il Tribunale di Locri e Palmi, di Consigliere della Corte ‘Appello di Reggio Calabria e di Presidente della sezione Gip/Gup del Tribunale di Reggio Calabria. L’Arena ha ricoperto il ruolo di Presidente della Prima e seconda sezione civile del Tribunale di Reggio Calabria . Tra il 1995 e il 2002 è stata impegnata anche in molti dibattimenti estremamente delicati, tra questi certamente da rammentare quello relativo all’omicidio del Sostituto Pocuratore Generale della Cassazione, Antonino Scopelliti, a carico di Totò Rina ed altri nove imputati ed il famoso processo “ Olimpia”.

Emozionata la Presidente che nel ritirare il premio alla presenza della mamma, storica associata Fidapa BPW, ha palesato come proprio da lei abbia imparato quanto sia importante la collaborazione e la sinergia. «Il valore dell’associazionismo è un valore che mi porto dietro da sempre – ha spiegayo – il Valore dell’Associazione è da intendersi come antidoto alla desertificazione culturale, sociale e democratica perché nel e, con l’associazionismo gli sforzi si dividono, i valori si commistionano e si unisco e, i risultati si moltiplicano. Dignità e consapevolezza devono essere i principi ispiratori di ognuno di noi» ha concluso la Presidente, magistrato esemplare, moglie, madre e, recentemente anche nonna che con il suo esempio ha incantato la platea.

Maria Stefania Caracciolo nel corso della sua carriera prefettizia ha ricoperto moltissimi incarichi in varie parti di Italia, da Catanzaro a Vercelli, da Vibo Valentia a Milano. Una donna che ha speso e spende la sua professionalità anche per migliorare la sua regione, occupandosi proprio nella sua Calabria di tematiche delicate come l’immigrazione e lo sgombero, la gestione e la destinazione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Maria Stefania Caracciolo, che ha rivestito anche i ruoli di Commissario Straordinario in Comuni come Bruzzano Zeffirio, Rosarno e Serra San Bruno, ha dedicato il premio ai compianti genitori e alla sua famiglia da cui ha sempre ricevuto grande sostegno durante il suo percorso professionale fatto di responsabilità e rinunce. «Credo molto nel valore delle associazioni giacché per raggiungere buoni risultati le realtà associative sono fondamentali. La collaborazione è importante ed è proprio la grande e forte attività collaborativa che ha consentito il riconoscimento della bandiera blu al Comune di Siderno quest’anno».

Una serata indimenticabile alla presenza di due perni istituzionali per una cerimonia dedicata a tutte le donne che negli anni si sono impegnate e con non mollano all’insegna della cultura dell’educazione, della conoscenza, dell’attivazione e del sostegno delle politiche di genere che ha determinato la costante crescita del ruolo delle donne e della concreta ed effettiva presenza femminile in tutti gli ambiti della vitta pubblica , istituzionale economica e sociale.

Era il 1960 ha ricordato, durante la premiazione, la Presidente Fidapa BPW Monica Falcomatà quando Rosanna Oliva, giovane donna laureata in giurisprudenza, presentava domanda pe un concorso in Prefettura vedendosi escludere solo perché donna sulla base di una legge che all’epoca riservava i principali concorsi pubblici agli uomini.

Fiammetta Perrone ha ricordato l’importanza di portare avanti in maniera costruttiva i valori dell’associazione come valore di identità socio/ culturale all’interno di vari progetti diretti aduna sempre maggiore affermazione del femminile in tutti i campi.

Articoli correlati

top