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Reggio, Antonella Del Core prima pallavolista nell’albo delle onorificenze della Repubblica – VIDEO

Altre quattro donne insignite del titolo di Cavaliere: Anna Giulia Calabrese, infermiera professionale, Giovanna Elisa Quartuccio, agente della polizia Metropolitana, Rita Scopelliti, sovrintendente Capo coordinatrice della Polizia di Stato, e Anna Luana Tallarita, giornalista, scrittrice e artista

Reggio, Antonella Del Core prima pallavolista nell’albo delle onorificenze della Repubblica – VIDEO

Il monumento ai Caduti di Reggio Calabria ha fatto da cornice all’odierna cerimonia per la festa della Repubblica. Il rituale solenne è stato seguito dalla consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Tra le persone insignite anche cinque donne, in questa giornata che ricorda anche il primo voto politico femminile proprio in occasione del referendum Monarchia-Repubblica.

Consegnate anche le Medaglie d’Onore per i cittadini italiani deportati nei lager nazisti nella Seconda Guerra Mondiale a Pasquale Gullì e Michelangelo Bellissimo e ai parenti di Enrico Speranza, Filippo Custureri e Cristoforo Bianchi.

Cinque donne

Dell’unica onorificenza di Commendatore della Repubblica italiana è stata insignita Antonella Del Core, la prima pallavolista a ricevere questo titolo nella storia della Repubblica. Un altro primato per Antonella Del Core. Già dal 2021 è la prima pallavolista presente in quota atleti nella giunta nazionale del Coni, il massimo organismo dello sport italiano.

Cavalieri all’ordine del Merito della Repubblica Italiani – sarebbe auspicabile prevedere anche delle denominazioni al femminile delle onorificenze – anche Anna Giulia Calabrese, infermiera professionale, Giovanna Elisa Quartuccio, agente della polizia Metropolitana, Rita Scopelliti, sovrintendente Capo coordinatrice della Polizia di Stato, e Anna Luana Tallarita, giornalista, scrittrice e artista.

In linea con nuovo impulso che sta caratterizzando la presidenza di Sergio Mattarella, c’è sempre più sport tra gli ambiti del progresso umano attenzionati dalle onorificenze della Repubblica. In questo caso il volley nel quale, dando lustro al nostro Paese, si è distinta una donna, appunto Antonella Del Core.

«Reggio, adesso anche la mia città»

«Per me è un onore immenso ricevere questa onorificenza che certamente non mi aspettavo. Essa costituisce un coronamento di una carriera fantastica. La ricevo nella città di Reggio Calabria che ormai è anche la mia. Inoltre accade durante la presidenza della Repubblica di Sergio Mattarella che ha manifestato verso lo sport un’apertura e una sensibilità per noi molto importanti». Così ha commentato l’ex atleta del Volley nazionale, Antonella Del Core.

Già capitana della nazionale di Volley femminile alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016, napoletana di origine ma reggina di adozione, Antonella Del Core per amore vive ormai a Reggio Calabria con il marito Francesco e il piccolo Gabriel.

Qui è impegnata con la sua Academy nel progetto di educazione allo sport e nella promozione del minivolley femminile con risultati molto promettenti. Lo scorso anno il massimo podio regionale nel torneo under 12 s3 e le finali nazionali e quest’anno prime in provincia e terze a livello regionale.

Dopo venticinque anni di volley giocato nel ruolo di schiacciatrice, di cui venti anni ai massimi livelli in Italia e all’estero (in Russia ed in Turchia) e diciassette anni con la maglia della Nazionale, Antonella Del Core adesso trasmette la sua passione alle giovanissime generazioni. Anche quando finisce la carriera in campo, infatti, lo sport continua.

«Orgogliosa di essere italiana»

«La pallavolo per me resta amore, passione, dedizione, sacrificio, come lo sport in generale. È la mia vita fondamentalmente. Oggi sono allenatrice e dirigente e vivo la pallavolo sotto un altro punto di vista. Credo di poter dare la mia esperienza alle piccole dell’Academy, offrendo loro anche opportunità di gioco e divertimento che al Sud non sono facili di creare», ha sottolineato Antonella Del Core.  

Un’onorificenza che costituisce un onore e un orgoglio per lei che a lungo ha indossato la maglia della nazionale.

«Credo che dovremmo essere un pò più patriottici. Io sono orgogliosa di essere italiana. Oggi più degli altri giorni», ha concluso Antonella Del Core.

La storia

Seguendo le orme dei fratelli, ha scoperto per caso lo sport che poi l’avrebbe appassionata per tutta la vita, regalandole grandi emozioni e soddisfazioni. Esordiente all’età di 16 anni nel campionato di massima serie con la maglia del centro Ester Pallavolo di Napoli nella stagione 1997/1998 e insignita nel 2016 del prestigioso premio alla Carriera della Cev (European Volleyball Confederation). In occasione della recente finale della Champions League, Antonella Del Core ha sfilato tra le Cev Legend.


Ad un certo punto un brusco stop l’aveva tenuta lontana dalle olimpiadi di Pechino del 2008. Successivamente, un nuovo e ancor più vigoroso slancio l’ha portata nel 2016 non solo ad arrivare alle olimpiadi di Rio De Janeiro ma a giocarle con il ruolo di capitana delle Azzurre. La sua storia di tenacia e di passione è raccontata nel libro “Storie di sport, storie di donne. In una galleria di ritratti, il segreto dello sport al femminile” (Rizzoli), che lo stesso presidente Malagò, al quale è legata da affetto e stima, ha scritto nel 2012 con Nicoletta Melone.

I cavalieri all’ordine del Merito della Repubblica

Ecco gli altri insigniti dell’onorificenza di cavalieri al merito della Repubblica Italiana:

Salvatore Borruto, dirigente medico veterinario, Francesco Caratozzolo, consulente informatico, Giovanni Cristiano, maresciallo aiutante della guardia di finanza, Angelo Pistarà, maresciallo maggiore dell’Arma dei Carabinieri, Renato Mollica, tecnico di prevenzione presso l’asp reggina, Agostino Monoriti vice questore aggiunto della Polizia Metropolitana, Antonio Muià sovrintendente Capo coordinatrice della Polizia di Stato, Domenico Rocco Spanò, ispettore dei vigili del fuoco in pensione, Domenico Triolo sovrintendente Capo coordinatrice della Polizia di Stato, Angelo Scalise, maresciallo aereonautica militare poi transitato alle dipendenze dell’ente nazionale di assistenza al volo presso l’aeroporto di Reggio Calabria, Giuseppe Tarsella, luogotenente della Marina Militare.



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